Acqua S.Croce: Fai-Cisl, subito chiede bando per concessione

10 Settembre 2016   10:11  

"La situazione dello stabilimento Santa Croce è ormai precipitata con la comunicazione, da parte dell'azienda, dell'avvio del licenziamento collettivo dei 75 dipendenti". Ad affermarlo è Franco Pescara, segretario regionale Fai-Cisl, che chiede "che venga pubblicato, in tempi brevissimi, il nuovo bando" per la concessione. Ai dubbi dei sindacati risponde una nota della proprietà, nella quale Camillo Colella assicura che "l'azienda continuerà a mantenere gli impegni presi con tutti i suoi clienti, assicurando la continuità e la puntualità delle forniture di prodotto". Secondo il sindacalista Pescara, "purtroppo i lunghi mesi trascorsi dalla scadenza della precedente concessione per l'imbottigliamento dell'acqua e lo sfruttamento delle sorgenti di Canistro non hanno portato a nessuna soluzione negoziata né hanno chiarito, in alcun modo, gli aspetti legati al nuovo bando che la Regione avrebbe dovuto emanare al fine di consentire la prosecuzione dell'attività nello stabilimento, indipendentemente dalla società aggiudicatrice".
"L'unico elemento certo - secondo il segretario regionale Fai-Cisl - è la perdita secca di 75 posti di lavoro sul territorio, con l'impatto sociale e le conseguenze che si possono immaginare". Colella, dalla sua, motiva "il ventilato fermo delle attività di imbottigliamento" con i "no immotivati della Regione Abruzzo a proroghe o rinnovi di concessione". Il patron, inoltre, ribadisce che di non essere "intenzionato a cedere la proprietà e pertanto ogni notizia in merito alla vendita o cessione dell'azienda è assolutamente infondata".
Colella tira in ballo come "attori principali della negativa vicenda il vice presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, il sottosegretario alla presidenza della Giunta, Mario Mazzocca, e la dirigente del servizio Iris Flacco che hanno dimostrato, a nostro avviso, di utilizzare due pesi e due misure in situazioni molto simili: nel caso analogo al nostro, al marchio Gran Guizza hanno concesso ripetute proroghe a concessione scaduta, a noi è stata negata per tre volte con motivazioni inesistenti che naturalmente abbiamo impugnato".


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