Ater Chieti, chiusa la maxi inchiesta su presunte tangenti. Tre gli indagati

Escono indenni nove imprese edili

26 Giugno 2015   11:45  

E' giunta a conclusione il secondo filone di indagine della maxi inchiesta della Procura di Chieti in merito ad un presunto giro di tangenti che si sarebbe consumato per le ristrutturazioni delle case popolari Ater.

Tre coloro che, a quanto si apprende, sono stati iscritti nel registro degli indagati con le accuse di turbativa d'asta e corruzione: l'ex commissario dell'Ater teatina Marcello Lancia, l'architetto Ernesto Marasco ed il geometra Alessandro Faraone. Viceversa, escono indenni dalle indagini nove imprese edili sospettate dagli inquirenti di versare le tangenti.

L'inchiesta era partita a Pescara nel 2013 dalle dichiarazioni del costruttore Claudio D'Alessandro, che aveva parlato ai magistrati di condizionamenti in occasione delle gare d'appalto per l'assegnazione dei lavori di ristrutturazione degli alloggi Ater. Il primo filone si era concluso con il patteggiamento dello stesso D'Alessandro ad una condanna di 2 anni e 6 mesi.

Secondo l'accusa, nello specifico, Lancia avrebbe beneficiato di 92.700 euro di tangenti, Marasco di 8.000 e Faraone di una fornitura di mobili per un valore complessivo di 1.800 euro.


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