Campli, 38a Sagra della Porchetta Italica di Campli.

lunedì 24 agosto 2009, 16:45
Campli, 38a Sagra della Porchetta Italica di Campli.

I 90 delegati della Giuria decretano il vincitore: Luciano Mercuri di Colledara (Te) si laurea Miglior Porchettaio del 2009. con voti 657. Secondo classificato Bosica Renato di Castellalto (voti 634,05). Terzo classificato Foco Andrea di Campli (voti 633,05). Oltre 130mila panini farciti di porchetta; 260 porchette sfornate (circa 500 panini a porchetta); circa 80mila visitatori nella quattro giorni della Sagra di Campli: sono questi i grandi numeri della Porchetta Italica. “La Sagra della Porchetta Italica è soprattutto cultura” - rivela l’assessore Vincenzo Cordoni.

(di Nicola Facciolini)

Luciano Mercuri di Colledara (Te) si è laureato Miglior Porchettaio 2009 della 38° Sagra della Porchetta Italica di Campli (Te), con 657 punti (nella foto di Nicolino Farina, il vincitore con il Presidente della Pro-Loco Città di Campli, Serafino Chiodi, il presidente Giuria, Nicola Biagio Natali, il Sindaco di Campli, Gabriele Giovannini). Nella suggestiva cornice della città farnese, la Commissione preposta all’effettuazione del conteggio relativo, attribuito dai 90 giurati assaggiatori delle otto porchette concorrenti al Premio, si è riunita domenica 23 agosto 2009 alle ore 19:45 presso la sede della Pro Loco Città di Campli. Alla presenza del Presidente della Pro Loco, Serafino Chiodi, del Presidente della Giuria popolare, Nicola Biagio Natali e dei membri della Commissione, i signori: Camillo Gramenzi, Serafino Chiodi, Giorgio Santori, Gianfranco Pulsoni e, in rappresentanza del Consiglio Comunale di Campli, il consigliere Gabriele Piotti. E Roberto Chiodi con le funzioni di segretario. Le otto porchette sono state valutate con l’attribuzione dei voti, dai 6/10 ai 10/10, e la possibilità di esprimere il mezzo voto. Votanti: 90. Schede valide 83. Schede nulle: 6 (sei). Schede bianche: una. Dopo aver effettuato l’abbinamento dei numeri da 1 a 8 attribuiti ai singoli concorrenti, anonimi al momento della votazione di ogni singola porchetta concorrente, presso il ristorante Parco dei Piceni di Campovalano di Campli, si è avuto il seguente risultato: Luciano Mercuri di Colledara (voti 657): secondo classificato Renato Bosica di Castellalto (voti 634,05); terzo classificato Andrea Foco di Campli (voti 633,05). Dal quarto all’ottavo classificato (Salvatore Di Angelo, Sabatino Di Pietro, Daniele Bosica, Maria Cappuccelli e Lucio Di Stefano) è stato attribuito l’ex-equo con un attestato di partecipazione. Ha vinto Colledara con una sublime porchetta, autentica delizia del palato, del cuore e della mente. L’assegnazione dei premi ai primi tre classificati si è svolta nella suggestiva piazza Vittorio Emanuele II a Campli, gremita e festante come nelle migliori occasioni, tra le calde sonorità dello spettacolare show-concerto degli Atmosfera Italiana. Quest’anno alla degustazione delle porchette sono stati abbinati i vini delle cantine Velenosi di Ascoli Piceno, Strappelli di Torano e Cioti di Campli, i magnifici: il Pathernus Cioti 2006, un Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Docg di 14°; Indigena Cioti 2008, I.g.t., bianco, di 12,5°; Strappelli 2006, Montepulciano d’Abruzzo D.o.c., di 14° e il Velenosi “brut”, un frizzante vino “champagne” delle vicine Marche. Entusiasta il sindaco di Campli, Gabriele Giovannini:“Campli vi aspetta ogni domenica dell’anno, per la Fiera settimanale con annessa porchetta da gustare in piazza”. Oltre 130mila panini farciti di porchetta; 260 porchette sfornate (circa 500 panini a porchetta); circa 80mila visitatori nella quattro giorni della Sagra di Campli: sono questi i grandi numeri della Porchetta Italica che celebra a Campli (Te) l’arte suprema gastronomica italiana, i suoi vini, le sue energie più vitali in Italia e nel mondo. Un evento globale reso possibile grazie agli ospiti (abruzzesi, laziali, umbri e marchigiani) al Comune di Campli, alla Pro Loco Città di Campli, al Bim, alla Provincia di Teramo, ai Vigili Urbani, ai Carabinieri, alla Protezione Civile, alla Croce Rossa, ai volontari del Soccorso Farnese di Campli. Si sente, naturalmente, la forte necessità di una Giuria tecnica popolare che, dopo aver prestato il solenne giuramento “mazziniano” del buon gastronomo (anche la ritualità vuole la sua parte), porti in tavola a compimento il suo giudizio su tutte le porchette in gara, sempre “secondo il responso delle papille gustative”. E sempre in segno di rispetto e omaggio al popolo camplese ed alla porchetta italica, autentico monumento del gusto e della qualità della vita semplice e originale di una volta. Il Divin Porcello ha colpito ancora nel segno. "La Sagra della Porchetta Italica è soprattutto cultura" - rivela l’assessore Vincenzo Cordoni. "Un evento culturale ed eno-gastronomico unico ed originale - spiega lo storico Nicolino Farina - che fin dal 1964 intende valorizzare e celebrare la porchetta dell'antico popolo italico, autentico monumento del gusto consacrato dal successo conseguito al Vinitaly ed al Salone del Gusto di Torino". E’ in itinere la realizzazione di un parco archeologico, rivela il primo cittadino, Gabriele Giovannini. La mostra di pittura “Omaggio a Giovanbattista Boncori” curata da Bellantarte, gli spettacoli musicali di Interamnia Band, Renato Finavera, i New Surf e gli Atmosfera Italiana, hanno coronato il successo popolare della Sagra con oltre 80mila presenze dal 20 al 23 agosto. "La tenacia degli Abruzzesi non si ferma - spiega il sindaco - insieme agli amici Aquilani ai quali faremo dono di alcune porchette. Venite a visitare i  tesori di Campli: centro storico, santuario della Scala Santa, chiesa cattedrale e il museo archeologico statale con i suoi preziosi reperti italici della necropoli di 5mila tombe di Campovalano". La festa dei giovani continua mercoledì 26 agosto alle ore 21:30 con il concerto Bandabardò in piazza Vittorio Emanuele II.

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