Ciclone in Sardegna, il dolore e la solidarietà di tutti gli abruzzesi

Protezione civile regionale pronta ad intervenire

19 Novembre 2013   11:54  

"Esprimo tutta la mia vicinanza e solidarieta' alla regione Sardegna, colpita in queste ore drammatiche da lutti e distruzione conseguenti all'ondata di maltempo. Il mio primo pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e a tutti coloro che stanno operando per fronteggiare l'emergenza. La Sardegna sapra' rialzarsi e tornare presto alla normalita'".

E' il messaggio che il presidente del Consiglio regionale dell'Abruzzo, Nazario Pagano, ha inviato all'Assemblea regionale della Sardegna colpita dal ciclone Cleopatra.

A margine della conferenza stampa di questa mattina sulla nuova legge riguardante la polizia amministrativa, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha poi riferito di aver contattato telefonicamente il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, a cui ha espresso "la vicinanza del popolo abruzzese e della Regione Abruzzo per l'immane tragedia che ha colpito la Sardegna a seguito dei pesanti fenomeni atmosferici che si sono abbattuti sull'isola".

Il presidente Chiodi si e' subito attivato dando disposizione all'assessore alle Protezione civile, Gianfranco Giuliante, di intervenire, sempre sotto il coordinamento del Dipartimento nazionale di Protezione civile, per dare un immediato sostegno alla popolazione sarda.

"Come in occasione del post terremoto in Emilia Romagna dove siamo stati tra i primi ad intervenire - ha detto Chiodi - anche in questa occasione, il nostro sistema di Protezione civile sara' in prima linea per portare aiuti di ogni genere e garantire assistenza in queste ore particolarmente difficili per il territorio sardo. Stiamo anche attendendo - ha concluso - che il presidente Cappellacci ci indichi alcune priorita' per poter meglio indirizzare il nostro intervento". 

Sono 17 i morti (tredici vittime sono in provincia di Olbia, due nel nuorese, e una in provincia di Oristano, una 17/a vittima annunciata da Cappellacci) della devastante ondata di maltempo che ha messo in ginocchio la Sardegna.

E' questo l'ultimo bilancio della Protezione civile regionale che segnala anche un disperso a Olbia. Solo proprio la città gallurese e la sua provincia le zone più colpite: otto qui le vittime accertate, tre delle quali nel crollo di un terrapieno a Monte Pino sulla provinciale per Tempio e il bambino recuperato poche ore fa dai vigili del fuoco.

Sterminata anche una intera famiglia di brasiliani residente ad Arzachena: il seminterrato nel quale abitavano è stato sommerso da tre metri d'acqua e tutti gli occupanti - padre, madre e due figli di 16 e 20 anni - sono rimasti intrappolati morendo annegati.

Altre quattro vittime si sono registrate a Torpè, nel nuorese, altro epicentro del ciclone Cleopatra che da ieri sta seminando morte e distruzione in gran parte dell'isola. Infine la conta delle vittime porta a Uras (Oristano), dove è morta una pensionata, ed a Dorgali (Nuoro), qui a perdere la vita è stato un agente della Polstrada, impegnato assieme a altri tre colleghi nel trasporto di un ferito, quando l'auto su cui viaggiavano è precipitata da un ponte.

In città questa notte hanno dormito negli alberghi centinaia di cittadini costretti ad abbandonare le loro case completamente allagate. Altre migliaia sono gli sfollati che hanno trovato ricovero in strutture pubbliche come le palestre. Scuole chiuse nelle zone più colpite dal ciclone e ancora molte strade interrotte compresi alcuni tratti della statale 131, principale via di collegamento fra il nord ed il sud dell'isola.

Il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza per l'ondata di maltempo che ha colpito la Sardegna. E' stato deciso lo stanziamento immediato di 20 milioni di euro.

Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile, è a Olbia per seguire la situazione e ha partecipato a un vertice in Comune a Olbia con il governatore, Ugo Cappellacci.

"Questa è una calamita naturale. In 24 ore è sceso un quantitativo di pioggia pari alle precipitazioni di sei mesi, con punte di 450 millimetri nella zona di Orgosolo (Nuoro) in 12 ore" ha detto Gabrielli. Tutta la zona orientale, da Villagrande sino ad Arzachena ha registrato, secondo la Protezione civile, valori fra 250-400 millimetri. "Con questi quantitativi - ha aggiunto Gabrielli - non ci sono territori a riparo".

 

 


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