Consiglio dei Ministri, varato il decreto salva Monte dei Paschi con fondo da 20Mld

venerdì 23 dicembre 2016, 09:53
Consiglio dei Ministri, varato il decreto salva Monte dei Paschi con fondo da 20Mld

Il Consiglio dei ministri stanotte ha varato alcune misure urgenti per tutelare il risparmio. ''Il governo ha approntato strumenti giuridici e finanziari propedeutici a interventi finalizzati a tutelare il risparmio, grazie ai quali potrà intervenire sulla liquidità e il patrimonio delle banche'', spiega una nota.

Decreto legge che innanzitutto "dispone la creazione di un fondo con una dotazione di 20 miliardi di euro, al quale il Governo potrà attingere per i singoli interventi sul capitale e sulla liquidità''.

''Il governo potrà rafforzare la capacità di una banca di approvvigionarsi di liquidità. Il Tesoro potrà rilasciare alle banche che lo chiedono una garanzia su nuove obbligazioni da emettere, a fronte del pagamento di una commissione'', sottolinea Palazzo Chigi.

"Grazie alla garanzia pubblica, le obbligazioni emesse dalle banche presenteranno per il sottoscrittore il grado di rischio dello Stato e non quello della banca emittente -sottolinea Palazzo Chigi- In questo modo le banche potranno avere accesso al mercato anche se sottoposte a tensioni e reperire le risorse finanziarie di cui avessero bisogno a condizioni analoghe a quelle dello Stato italiano. L'accesso alla liquidità potrà essere assicurato anche attraverso un altro tipo di garanzia statale, sui finanziamenti di emergenza che la Banca d'Italia erogasse per fare fronte alla crisi di liquidità di una banca (cosiddetta ELA - Emergency Liquidity Assistance). Le condizioni di rilascio delle garanzie sono state concordate preventivamente con la Commissione europea''.

''Per entrambe le forme di garanzia è richiesto che la banca rispetti i requisiti patrimoniali prescritti e che non abbia evidenziato carenze patrimoniali nell'ambito di una prova di stress. Nei casi in cui queste condizioni non siano rispettate, la garanzia può essere rilasciata previa decisione positiva da parte della Commissione europea sulla compatibilità con il quadro normativo sugli aiuti di Stato'', spiega il Governo.

La seconda dimensione d'intervento per la tutela del risparmio concerne il capitale. Le banche che solo nello scenario avverso di una prova di stress presentino una carenza patrimoniale possono chiedere una ricapitalizzazione precauzionale da parte dello Stato. Per beneficiare dell'intervento pubblico la banca sarà tenuta a preparare un programma di rafforzamento patrimoniale da sottoporre all'approvazione della Bce. La misura di ricapitalizzazione precauzionale permetterà di portare avanti il progetto di ristrutturazione e messa in sicurezza della banca che lo richiede'', continua Palazzo Chigi.

''In conformità al quadro normativo europeo sulla gestione delle crisi e sugli aiuti di Stato, l'intervento di ricapitalizzazione precauzionale non comporta in questo caso l'avvio di una procedura di risoluzione, né l'applicazione delle disposizioni sul cosiddetto bail-in (ovvero la ricostituzione del patrimonio anche attraverso l'azzeramento dei crediti di alcune specifiche categorie). L'intervento pubblico comporta la conversione delle obbligazioni subordinate in azioni della banca'', spiega il Governo. ''Le condizioni della conversione delle obbligazioni subordinate in azioni sono determinate con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta della Banca d'Italia, da pubblicare in Gazzetta Ufficiale.

Nel caso della Banca Monte dei Paschi di Siena, il decreto legge prevede il rimborso del 100% del valore nominale delle obbligazioni subordinate retail. "La conversione delle obbligazioni Tier 1, sottoscritte per lo più da clientela istituzionale, avverrà a un valore corrispondente al 75%; la conversione delle obbligazioni Tier 2, sottoscritte per lo più da clientela retail, avverrà a un valore corrispondente al 100% del valore nominale".

''Il decreto legge contempla la possibilità che la banca interessata da una ricapitalizzazione precauzionale da parte dello Stato, che comporta la conversione delle obbligazioni subordinate in azioni, offra obbligazioni non subordinate in cambio delle azioni frutto della conversione. Il Tesoro può acquistare tali azioni'', sottolinea il Governo. ''Al termine della procedura di compensazione orientata a tutelare i risparmiatori, coloro che inizialmente detengono obbligazioni subordinate si troverebbero quindi a possedere obbligazioni non subordinate'', prosegue la nota. ''Lo schema di compensazione in sintesi: 1. La banca propone di scambiare le azioni frutto della conversione delle obbligazioni subordinate con obbligazioni non subordinate di nuova emissione. 2. Il Tesoro acquista le azioni scambiate con le obbligazioni non subordinate di nuova emissione. Il riacquisto delle azioni frutto della conversione dalle obbligazioni subordinate ha lo scopo di prevenire liti giudiziarie connesse alla commercializzazione delle obbligazioni stesse'', continua Palazzo Chigi.

Carlo Tassi

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