Decreto riordino Province, Brucchi: "Ora tutti a Roma per salvaguardare la provincia di Teramo"

31 Ottobre 2012   19:02  

"Se fino ad oggi lo slogan era 'Tutti a L'Aquila', da adesso diventa 'Tutti a Roma'. La battaglia per salvaguardare la provincia di Teramo non si ferma, anzi ora trova un ulteriore impulso".

Lo afferma il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi. Il Governo, con la decisione odierna - aggiunge - ha innanzitutto mortificato i territori; e' grave, infatti, che abbia tirato dritto senza tener minimamente conto delle istanze presentate. Si tratta di una manifestazione di prepotenza che irrita perche' prevarica ragioni e motivazioni addotte con determinazione e diffusa consapevolezza. Debbo confessare - dice il sindaco - che trova conferma l'impressione da me avuta sin dall'inizio, e cioe' che il Governo avesse in realta' gia' preso la sua decisione. Cosi' abbiamo lavorato tutti questi mesi per nulla, organizzando riunioni e incontri, producendo documenti, avanzando proposte: tutto e' stato inutile e si conferma, appunto, cio' che per rispetto istituzionale, fino ad oggi avevo solo velatamente accennato. A questo punto, ritengo che la Regione Abruzzo, come da impegno assunto, dovra' presentare ricorso alla Corte Costituzionale. Il Decreto del Governo - evidenzia Brucchi - dovra' ora passare al vaglio di Camera e Senato. E sara' li' che faremo sentire la nostra voce. Intendo chiamare a raccolta da tutta Italia i Sindaci dei territori cancellati, affinche' ci si ritrovi assieme a Roma nei giorni in cui le Camere svolgeranno il dibattito per dare cosi' vigore ad una battaglia che andra' compiuta collegialmente. Ribadisco la posizione gia' espressa e nota: noi chiediamo la cancellazione di tutte le province con la conseguente redistribuzione delle funzioni nei territori".


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