"Droga e abusi su minori nel centro Lilium", la denuncia del Comitato Cittadini per i diritti umani

Al telefono Paolo Roat, coordinatore per il Trentino del CCDU

mercoledì 01 agosto 2012, 12:00
"Droga e abusi su minori nel centro Lilium", la denuncia del Comitato Cittadini per i diritti umani
Al telefono Paolo Roat Coordinatore per il Trentino del CCDU
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Riceviamo e pubblichiamo una nota del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani e dall’associazione Pronto Soccorso Famiglia presieduta da Antonella Flati di Pescara.

La diffida della Cooperativa Lilium

A ulteriore conferma di quanto dichiarato nella nota abbiamo intervistato telefonicamente Paolo Roat,  coordinatore regionale per il Trentino del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani.

Abruzzo24ore.tv resta a disposizione di quanti vogliano esprimere eventuali considerazioni contrarie a quanto dichiarato da Paolo Roat e dalla nota che segue.

Potete contattarci a redazione@abruzzo24ore.tv

"Ieri ’avvocato Francesco Miraglia del foro di Modena ha presentato due esposti (esposto 1 - esposto 2alla procura di Chieti per le gravi irregolarità segnalate da alcuni adolescenti che erano stati ospitati presso la cooperativa Lilium, un centro di cura per minori con gravi disturbi psichiatrici di S. Giovanni Teatino, Chieti.

Secondo la denuncia dell’avvocato le segnalazioni ricevute in merito alla circolazione di droghe e alcool nella comunità sono state purtroppo confermate da un ragazzo di Padova. Nella relazione del dott. Paolo Cioni si afferma che il ragazzo ha dei ricordi e dei vissuti estremamente negativi sulla comunità terapeutica di Chieti: “In particolare riferisce che «circolavano droga e alcool. Gli educatori ci portavano a comprarla al Parco Florida, vicino a Pescara». In particolare cita un educatore […] che sarebbe stato il referente di questo meccanismo.

Recentemente la comunità era salita all’onore delle cronache per il caso di una ragazza di Trento trattenuta in struttura contro la sua volontà nonostante avesse subito un assalto sessuale da parte di un infermiere della struttura. La vicenda, assieme ad altre segnalazioni, era stata presentata alla Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza presieduta dall’onorevole Alessandra Mussolini. In seguito la ragazza era stata liberata ma la comunità invece di ammettere le proprie responsabilità aveva diffuso una nota giustificativa (pubblicata anche su Internet) che i genitori avevano poi pubblicamente smentito.

Ma in questa nota la comunità stessa ammetteva di non aver sporto una formale denuncia affermando di “aver svolto repentinamente indagini interne, per appurare quello che realmente era accaduto, coinvolgendo anche i carabinieri e invitando la ragazza stessa a sporgere denuncia, cosa che, però, la minore si è rifiutata di fare”.

E purtroppo - continua il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani e dall’associazione Pronto Soccorso Famiglia-  queste non sono le uniche irregolarità segnalate sulla struttura di Chieti. La minore stessa e altri ospiti hanno scritto di ragazzi e ragazze legati ai letti e chiusi in stanza per ore, di una prassi secondo la quale nei primi tre mesi si vieta agli ospiti qualsiasi contatto con l’esterno, di problemi di sicurezza con ragazzi che si scambiano gli psicofarmaci, di condizioni insopportabili che spingono i ragazzi a tentare la fuga con parecchie fughe occorse anche nel periodo di permanenza della minore (lei stessa è fuggita ed è stata ripresa più volte) e di droghe circolanti nella struttura."

Queste segnalazioni secondo quanto riferiscono dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani e dall’associazione Pronto Soccorso Famiglia  sono state confermate con messaggi email, commenti su Facebook e dichiarazioni scritte raccolte dalla mamma della minore, dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani e dall’associazione Pronto Soccorso Famiglia.

Nell’interrogazione parlamentare del 17 giugno 2008, l’onorevole Carlo Ciccioli descrive la cooperativa Lilium come un “centro di altissima specializzazione”.

L’onorevole è noto in ambiente psichiatrico per la sua recente proposta di legge di “riforma” della legge Basaglia. Secondo molti critici questa legge porterebbe alla sostanziale “riapertura dei manicomi” e annullerebbe anni di battaglie civili culminati con la legge 180, riportandoci indietro addirittura a prima della legge Giolitti del 1904.

Questa legge andrebbe anche a favorire le comunità private come la Lilium che il senatore ha già contribuito a salvare nel 2008  La Lilium non è la prima comunità a finire nell’occhio del ciclone.

Ricordiamo la comunità alloggio per minori «Dina Sergiacomi» di Montalto nelle Marche, la comunità «Cavanà» di Pellegrino Parmense o la casa famiglia «Il Forteto» in Toscana. Il denominatore comune di queste comunità, oltre alla “impostazione manicomiale”, è la mancanza di reali controlli esterni e indipendenti che impediscano queste violazioni. Il proverbio dice: “Quando il gatto non c'è i topi ballano”.

Riteniamo sia indispensabile creare delle strutture di vigilanza indipendenti con possibilità di ispezioni a sorpresa e poteri sanzionatori al fine di stroncare sul nascere qualsiasi devianza o irregolarità. Ne va della salute e dalla felicità dei nostri figli."
Nota firmata dalla CCDU Onlus

i vostri commenti
Vittorio Lupinetti venerdì 17 agosto 2012, 13:22

Associazione di Associazioni Nazionali a Tutela dei Minori (ADIANTUM) Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani - ONLUS Alla Cortese Attenzione Studio Legale Associato Miraglia Onorevole Rita Bernardini Questo appello è rivolto ai Giornalisti, alle Associazioni e tutti coloro che , in questo periodo si sono occupati della Cooperativa "LILUM" e che , hanno formulato denunce, doglianze e lagnanze o che più semplicemente hanno avanzato dubbi, sospetti e perplessità relative al nostro operato, senza però mai interpellarci o chiedere semplicemente spiegazioni. La Cooperativa "LILIUM" esprime tutto il suo rammarico nell'essere stata costretta ad utilizzare una Diffida , per poter salvaguardare il proprio lavoro e la propria immagine. Ciò non ci impedisce però di cercare con voi un dialogo che, sia più aperto, chiaro e forse più disteso. Di rendere più veritieri i fatti e inquadrarli in un ottica precisa e meno faziosa . Vi invitiamo quindi, a contattarci in qualsiasi modo riteniate opportuno per conoscere da vicino la realtà del nostro lavoro, il nostro progetto di riabilitazione e i professionisti che lo portano avanti. Vi invitiamo a visitare la nostra struttura e le nostre comunità per avere una visione completa della realtà che vivono giornalmente i nostri ospiti, le attività che svolgono al loro interno e , dei cambiamenti che riescono ad esprimere, se pure con tanta difficoltà. Inoltre ci permetterà di chiarire la situazione creatasi senza ulteriori coinvolgimenti di altre istituzioni, sicuri della vostra sensibilità nell'impegno per la difesa dei minori che, non ricerca solo il mostro da mettere in prima pagina. Pensiamo che il dialogo possa creare le condizioni per rimuovere le ombre sugli accaduti. Speriamo vivamente che la misura adottata non precluda quel rapporto che auspichiamo e che solo la conoscenza della realtà può rendere sereno e obbiettivo. San Giovanni Teatino, lì 14/08/012 Presidente Soc. Coop LILIUM Vittorio Lupinetti

LILIUM SOC. COOP. venerdì 17 agosto 2012, 13:04

Seconda diffida da parte della Soc. Coop. Lilium all'Avv. Francesco Miraglia - al Comitato dei Cittadini e per i Diritti Umani - Pronto Soccorso Famiglia ed Associazione "Educhiamoli a casa"sul caso della minore del Trentino accolta nella struttura Soc. Coop. Lilium. ............Documento completo su www.cooplilium.it....................... Nei sensi e nei termini innanzi precisati, si invitano e diffidano pertanto gli organi di stampa interessati a pubblicare con la massima urgenza le conseguenti rettifiche relative ai cennati articoli. Salvo e riservato ogni diritto, ragione ed azione spettante alla Liliurn, anche per il ristoro dei gravissimi e forse irreparabili danni e pregiudizi ingiustamente subiti e subendi a seguito della pubblicazione e propalazione delle notizie sopra richiamate.

LILIUM SOC. COOP. venerdì 17 agosto 2012, 13:01

Diffida da parte della Soc. Coop. Lilium all'Avv. Francesco Miraglia - al Comitato dei Cittadini e per i Diritti Umani - Pronto Soccorso Famiglia ed Associazione "Educhiamoli a casa"sul caso della minore del Trentino accolta nella struttura Soc. Coop. Lilium. La minore è stata inserita presso la nostra struttura dietro richiesta del Servizio di Neuropsichiatria del Comune di Trentoin conformità al decreto del Tribunale per i Minorenni di Trento del 05.07.11 (che decretava la sospensione della potestà genitoriale, nomina di un nomina di un tutore provvisorio e affidamento educativo - assistenziale al Servizio Sociale della minore). .... Documento completo su www.cooplilium.it La Comunità al fine di tutelare la propria reputazione, il proprio prestigio, il proprio decoro e la propria immagine, beni questi ingiustamente e gravemente lesi dalle false accuse ed illazioni riportate ed amplificate negli organi di stampa, da cui sono scaturite altrettanto ingiustificate ed offensive iniziative a vari livelli istituzionali e sociale, ha già avviato i passi necessari per adire giudizialmente, nelle competenti sedi, anche di carattere risarcitorio, nei confronti dei responsabili e/o corresponsabili delle lesioni e/o violazioni di detti beni, costituenti patrimoni intangibile della Comunità. Presidente Soc. Coop LILIUM

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