Elena Ceste, Oggi Interrogatorio del Marito Michele Buoninconti. Tutti gli Errori del Sospettato

Deciso il Giorno dei Funerali

02 Febbraio 2015   06:02  

Michele Buoninconti, il marito di Elena Ceste accusato di averla uccisa, sarà interrogato in carcere lunedì prossimo, a Quarto d'Asti. Lo hanno confermato i suoi legali, Chiara Girola e Alberto Masoero, che stanno "attentamente" studiando gli atti. Confermano di considerare "eccessiva" la misura cautelare ai danni del loro cliente, a loro avviso è esagerata l'ipotesi di "reiterazione del reato" a un anno di distanza dai fatti contestati. I due legali hanno reso noto di aver nominato nuovi consulenti: un medico legale, un ingegnere informatico e ne stanno valutando altri, "uno psichiatra, ad esempio" hanno riferito.

Elena Ceste è stata uccisa nel letto coniugale, "sorpresa e assassinata dal marito" dopo essersi occupata "della propria igiene personale" e prima ancora di potersi rivestire. Lo scrive il gip Giacomo Marson nell'ordinanza di custodia cautelare per Michele Buoninconti. Il giudice ritiene che l'omicidio sia "ragionevolmente avvenuto per asfissia".

Marito tradito dalle menzogne. Tutti gli errori - Michele Buoninconti, l'uomo arrestato con l'accusa di avere ucciso la moglie Elena Ceste, è stato tradito dalle "menzogne" e dalle "numerose e significative contraddizioni" in cui è incappato durante le indagini, e persino "dagli elementi che ha creduto di portare a proprio favore". Lo scrive il gip Giacomo Marson, del tribunale di Asti, nell'ordinanza di custodia cautelare. "La denuncia di scomparsa - annota il giudice - conteneva una prima descrizione, i chiarimenti forniti a proposito delle ragioni della sparizione della moglie ne conteneva altre". Gli interrogatori, le parole pronunciate "nel corso di incontri occasionali con le forze dell'ordine talvolta da lui stesso sollecitati" e pure le dichiarazioni rilasciate durante le interviste televisive differiscono - è l'opinione del gip - in maniera significativa. Buoninconti disse che la moglie, il giorno e la notte prima di scomparire, era stata colta da una specie di "crisi psicotica" con "mal di testa" e "deliri", ma il malore, secondo le indagini e le testimonianze, risaliva ai mesi precedenti. C'è poi la questione delle telefonate di Buoninconti al cellulare della moglie: ne risultano cinque fra le 9:01 e le 9:13. Eppure, nel corso degli interrogatori, una volta disse di non aver chiamato perché non c'era ancora ragione di farlo, e una seconda che non gli venne in mente, nel rientrare a casa, perché "io quel telefono ce l'ho da subito in mano, mi fa proprio stupido, chiamare un telefono che tengo in mano!". Secondo gli accertamenti tecnici, Buoninconti chiamò per tentare di capire dove fosse finito l'apparecchio della moglie


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