Evasione fiscale Santa Croce, scoperta grazie all'Agenzia delle Entrate

05 Novembre 2015   09:22  

E' stata importante l'azione degli 007 dell'Agenzia delle Entrate nell'indagine condotta dalle fiamme gialle che ha portato agli arresti domiciliari l'amministratore delegato di "Sorgente Santa Croce Spa", Camillo Colella, consentendo di scoprire un'evasione fiscale di iva e tasse di circa 13 milioni di euro nel settore della commercializzazione delle acque minerali, il cui stabilimento ha sede nel comune aquilano di Canistro.

L'inchiesta della Procura di Avezzano ha fatto emergere il "sistema Colella" che da una parte ha determinato lo stato di crisi dell'azienda e dall'altra ha evaso circa 13 milioni.

La Direzione provinciale dell'Aquila, coordinata dalla Direzione regionale dell'Abruzzo, ha segnalato all'Autorità giudiziaria "i comportamenti fraudolenti realizzati dall'imprenditore per mezzo di una serie di società a lui riconducibili".

L'imprenditore, avvalendosi di consistenti finanziamenti infruttiferi fra le società del gruppo, avrebbe distolto ingenti somme di denaro destinate al pagamento delle imposte.

I finanziamenti venivano veicolati in altre imprese del gruppo e, per mezzo di una rinuncia al credito, venivano svuotate le casse della società e vanificate le procedure di riscossione coattiva già promosse da Equitalia.

Con queste operazioni, finalizzate alla distrazione di beni e valori dalla società, l'imprenditore si è reso responsabile anche del reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

"L'inchiesta che ha portato alla scoperta di questa ingente evasione è conseguenza della collaborazione tra istituzioni dello stato" è il commento emerso in ambienti giudiziari e della stessa agenzia delle entrate. Colella è ai domiciliari a Isernia. 


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