- Zona: Monti_Ernici-Simbruini
- data: 2013/05/12
- ora: 14:28:43
- Magnitudo: 2.1
- lat: 41.778
- lon: 13.626
- prof: 7.8 Km.
I duemila dell'IRONMAN 70.3 ITALY a Pescara (la fotogalleria)
Fontana e Moeller più forti di tutto e di tutti, anche del gran
foto di Luigi Esposito
Daniel Fontana e Kristin Moeller, sono loro a salire sul gradino più alto del podio per la seconda edizione pescarese di IRONMAN 70.3 ITALY.
Una gara caratterizzata dal grande pubblico presente sia nella zona partenza-arrivo posta sulla spiaggia antistante la Nave di Cascella, sia lungo tutto il percorso. Ma anche dal grande caldo, che ha reso tutte e tre le prove – soprattutto il ciclismo e la corsa – particolarmente ostiche.
L'italo-argentino Daniel Fontana ha dovuto prima respingere le offensive di Jonathan Ciavattella (atleta locale molto quotato, che però si è ritirato non appena indossate le scarpe da corsa a causa di un problema tendineo) e Ben Allen (crollato nella frazione finale e giunto molto provato al quinto posto), e poi si è potuto concedere un arrivo solitario davanti alla folla che ormai lo ha eletto a idolo pescarese. Alle sue spalle Alessandro Degasperi, secondo anche nella passata edizione; terzo un ottimo Paul Amey, inglese di origine neozelandese. Entrambi hanno tentato una clamorosa rimonta, non riuscita.
La sorpresa di giornata è stata certamente – in campo femminile – la piccola (di statura) tedesca Kristin Moeller, che ha trionfato grazie a una frazione di corsa semplicemente straordinaria, visto che alla transizione ciclismo-corsa era passata addirittura al quarto posto.
Vittoria meritatissima, soprattutto perché – pensate – la bicicletta della Moeller è arrivata solo ieri a causa di un disguido aereo!
Secondo posto confermato – anche nel 2011 aveva sfiorato la vittoria – per la regolarissima altoatesina Edith Niederfriniger, terza invece l'inglese Joacqui Slack, alla sua prima partecipazione a un IRONMAN 70.3.
Hanno gareggiato anche le squadre a staffetta: il primo posto se lo è aggiudicato una formazione italiana, nello specifico pescarese, denominata Dream Team e composta da Luke Morini (nuoto), Luigi Paolini (ciclismo) e Giovanni Auciello (corsa), con il crono di 4h11'04”.
Duemila i concorrenti da 50 paesi del mondo, oltre cinquemila accompagnatori, pubblico e indotto incalcolabili: IRONMAN 70.3 ITALY è stato un successo, lo dicono gli organizzatori di We Can Sport Events ma lo dicono anche i commenti della gente normale che ha voluto assistere a uno spettacolo unico.
Per la cronaca, durante la frazione di nuoto si è registrato anche un incidente, occorso al 38enne L.C. residente a Montesilvano (Pe), che ha subito un arresto cardiocircolatorio. Prontamente soccorso dalle moto d'acqua e altrettanto prontamente trattato dallo staff sanitario (diretto dal dottor Emanuele Cherubini), L.C. È stato portato all'ospedale di Pescara dove è ricoverato nel reparto di rianimazione. Le sue condizioni sono stabili e i medici si sono detti ottimisti.


Con notevole ritardo dico la mia.Dispiace ma sopratutto eì inacettabile sapere che quest'anno sono "volate" otto bici -Non ho mai partecipato ad un IM presso altre nazioni ,c'è qualche triathleta che puo' inviare le sue considerazioni delle sue gare fatte altrove? e comunque mio parere personale ho notato fin dal ritiro del pettorale che la cura nel ricere gli atleti e tutto che poi ne è seguito vedi controlli percorso bici,rifornimenti,frazione corsa e molto ancora nonera lo stesso dello scorso anno Aspettto vs commenti THANK'S
prima di polemizzare inutilmente informatevi. é stato pagato un servizio di sicurezza per vigilare sulle zone cambio. Ci sono stati problemi è vero, ma le responsabilità si sa di chi sono. non sempre tutto può funzionare alla perfezione. certo è che un evento del genere Pescara lo sognava ed ora non mi stupirei se l'anno prossimo l'organizzazione decidesse di spostarlo a Rimini, data l'accoglienza e le polemiche che ora gli state riversando addosso.
Mi dispiace per la bicicletta. ma non si possono controllare davvero tutte le teste che ci sono in questa città. sarà pure piccola rispetto alle altre dove si svolge l'Ironman, ma mi pare che sia stato un evento grandioso senza danni fatali ne problemi. quindi mi dispiace, ripeto, per le 8 biciclette rubate, e per gli altrettanti soldi che ne conseguono, ma non si può mandare a quel paese un'intera città per una svista.
Con quello che si e pagato per l iscrizione scarsa sicurezza hanno rubato 8 bici in zona cambio tra qui anche la mia , quando siamo andati a fare la denuncia il poliziotto ha detto che anche l anno scorso avevano rubato delle bici ,bravi e sicuro l asciare delle bici di valore adesso mi devo fare tutta l estate senza bici ,poi vediamo cosa mi ridanno degli 8 MILA euro che ho speso ,andate a fanc.............!