Il mercato automotive guarda ad internet

30 Maggio 2017   10:58  

Benvenuti nell’era dell’industrializzazione 4.0, quella delle vendite digitali, in cui tutto si può acquistare online. Anche l’automotive si è evoluto negli ultimi anni, pur dovendo fronteggiare una serie di sfide importanti, alcune delle quali già superate, altre orientate al futuro e ad un miglioramento continuo. Non può essere un caso se sempre più spesso i più importanti rappresentanti del settore sono protagonisti nell’hi-tech, vero specchio dell’evoluzione che porta l’auto nella gamma del cosiddetto “Internet of Things”. Cambia anche la modalità di scelta e d’acquisto del mezzo. Pensiamo ai ricambi, che ora possono essere acquistati anche con online ad esempio su questo sito, ma anche reperire informazioni “preziose”, prenotare test drive, personalizzare il veicolo: tutte opzioni che fino a qualche anno fa erano impensabili. A confermarlo è anche uno studio condotto da CapGemini a livello internazionale: gli automobilisti hanno cambiato in maniera sostanziale il proprio rapporto con le case produttrici, con i rivenditori e le concessionarie. L’evoluzione vede nello showroom l’ultimo passo di un processo informativo che non è più “fisico”, ma si “celebra” davanti ad uno dei molteplici schermi dei device che siano fissi o mobili. Ecco che gradualmente l’informazione è sempre più virtuale e digitale, trasformando anche il ruolo degli addetti alla vendita.

 

Secondo i risultati del sondaggio CapGemini, un acquirente su due valuta un acquisto sul web confidando nell’oggettività delle redazioni web indipendenti, il 46% “sfrutta” i canali ufficiali della casa produttrici e solo il 35% si fida della concessionaria. Non sorprende anche la crescita dei social network, portatori sani di informazioni e di feedback da parte degli altri utenti. L’influencer dell’acquisto può così essere anche il vicino di casa, in un word of mouth digitale che non ha nulla da invidiare al classico passaparola. E, come dice un noto proverbio, l’appetito vien mangiando, visto che gran parte degli intervistati gradirebbe maggiore interazione digitale, che si tratti di realtà virtuale, di chat o video chat live fino al video blog. Queste opzioni, ovviamente, non sminuiscono il valore del rapporto fisico tra acquirente e venditore, che resta assolutamente complementare alle pagine digitali che svolgono una funzione principalmente informativa.

 

Cars online 2017 – Beyond the Car, evidenzia anche la crescita non più sottovalutabile di tutti i servizi alternativi: piace il car sharing, piacciono le tanto chiacchierate alternative ai taxi. E se l’utente è sempre più digitale, è quasi scontato pensare che salgono anche gli acquisti di ricambi online: a prescindere dal costo, la parola chiave è ancora una volta fiducia, che si guadagna attraverso una customer care capillare, molteplici opportunità di pagamento e una gestione di tutte le obiezioni nei limiti della tutela sia del consumatore che del rivenditore. Gli oltre 8000 automobilisti intervistati tra Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti, Brasile, India e Cina hanno risposto con curiosità alla possibilità di testare le auto elettriche, ma permangono una serie di dubbi legati all’autonomia, ai tempi di ricarica e ai prezzi medi di listino. Il quadro che emerge disegna profili di acquirenti sempre più esigenti e più tecnologici. Tra QR code, schermi interattivi, foto e video tridimensionali e acquisto direttamente tramite dispositivi mobili le richieste si moltiplicano, ma gli strumenti sono essenzialmente propedeutici alla vendita del prodotto. L’automotive si evolve, ma il peso specifico dell’acquisto “in loco” non diminuisce. 


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