Il racconto dell'escursionista smarrito sulla Maiella: "Mi ero solo fermato per la nebbia"

26 Settembre 2013   11:26  

Avrebbe potuto tranquillamente raggiungere da solo il rifugio Pomilio, ma data la nebbia e l'incombente notte ha preferito essere prudente ed aspettare l'arrivo dei soccorsi.

Daniele Di Diego, il 39enne escursionista di Lanciano dato per smarrito sulla Maiella sabato scorso, ha voluto ripercorrere la vicenda che lo ha visto protagonista.

"Al momento della mia discesa dalla cima, ha cominciato ad alzarsi una fitta nebbia, che aveva ridotto a zero la visibilità" ha raccontato Diego, "e poco dopo ad essa é venuta ad aggiungersi la pioggia. Avendo con me la bussola e l'altimetro avrei anche potuto dirigermi verso il bivacco Fusco doppiando Sella Acquaviva e la cima del Focalone, per poi da lì tornare verso il rifugio Pomilio, ma le condizioni climatiche mi hanno consigliato di fermarmi e cercare un riparo per la notte".

I viveri e l'attrezzatura hanno consentito all'escursionista di trascorrere la nottata senza patemi, per poi incontrarsi in quello stesso punto con i soccorritori la mattina successiva.

Una vera e propria lezione da mauale di sopravvivenza in montagna, ma anche, secondo Di Diego, "un monito a segnalare e mantenere meglio i sentieri della Maiella".


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