L'abruzzese Marano Di Martino, morì da eroe nella prima guerra Mondiale con la divisa americana

23 Novembre 2017   09:53  

Marano Di Martino nacque a Cerminagno (TE) nel 1892 da Enrico Amato e Francesca Maranella. I suoi genitori si unirono in matrimonio nel 1885. Il giovane Marano Di Martino all’età di 18 anni decise di emigrare per gli Stati Uniti. Giunse ad “Ellis Island”, rincorrendo il “sogno americano”, nel 1910 dopo aver attraversato l’oceano sulla nave “Roma” (costruita nel 1902).

Si stabilì a Kennett un’importante cittadina mineraria di rame nel nord della California. Qui conobbe anche il sacrificio della miniera. Poi ottenne lavoro, come “ection hand”, presso la “Southern Pacific Railway” (fu una importante compagnia ferroviaria americana, attiva nel sud-ovest degli Stati Uniti , con sede a San Francisco in California).

Ora sembrava che per il giovane abruzzese si stesse per concretizzare il definitivo riscatto dalla povertà. Ma, purtroppo, era allo porte la “Grande Guerra”.

Per lui arrivò la “chiamata alle armi”. Fu inviato ad addestrarsi a “Camp Kearny” di San Diego. Successivamente assegnato al 104° Fanteria, compagnia A, della 26° Divisione fu inviato in Francia.

 Il 104° combatté con coraggio e valore fino alla fine della guerra, partecipando a sei delle più importanti campagne: “Chemin Des Dames”, “Apremont”, “Campagne-Marne”, “Aisne Marne”, “St. Mihiel” e “Meuse-Argonne".

Il 104° partecipò ai più cruenti scontri e fu quello che contò alla fine della guerra, purtroppo, il maggior numero di vittime. Tra queste il giovane di Cermignano.

Il 16 ottobre del 1918 si combatteva a “Bois d'Haumont” (Bosco di Haumont). Ci fu la necessità di allestire un piccolo plotone d’assalto che scardinasse la prima linea nemica.

Il comandante scelse i 6 più coraggiosi ed ardimentosi tra suoi uomini. Tra loro Marano Di Martino. L’azione dei sei eroici ragazzi fu determinante.

Ma nessuno di loro tornò al campo. A lui andarono, alla memoria, la “Purple Heart” e la “Victory Medal”. Fu seppellito nel cimitero “Meuse-Argonne American Cemetery” nel comune francese Romagne-sous-Montfaucon nel Dipartimento de la Meuse Lorraine.

Nel più grande cimitero militare americano d’Europa, uno croce bianca con il suo nome ricorda il suo sacrificio.

Geremia Mancini – Presidente onorario “Ambasciatori della fame” 

 



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