Ultima scossa:
- Zona: Marsica
- data: 2012/05/19
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Il premier Monti con il ministro Fornero
Punto per punto, ecco cosa contiene la manovra correttiva approvata ieri dal Consiglio dei Ministri e illustrata dal premier Mario Monti e da alcuni esponenti del Governo durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi. Oggi, rispettivamente alle 16 e alle 18, il presidente del Consiglio la illustrerà alla Camera e al Senato.
Irpef, non cambiano aliquote - A sorpresa, è stato escluso l'intervento sull'Irpef. Nelle prime bozze c'era il ritocco al rialzo delle aliquote del 41 e del 43%, che avrebbe toccato i redditi superiori ai 55mila e 75mila euro. Entrambi gli aumenti sono stati accantonati nella bozza finale. La rinuncia al ritocco è compensata con un leggero aumento dell'addizionale Irpef (con corrispondente diminuzione dei trasferimenti alle regioni) dallo 0,9 all'1,23%.
Tassa per scudo fiscale - E' prevista una "tassa" una tantum dell'1,5% sui capitali rientrati tramite l'ultimo scudo fiscale. Le somme, ha detto il premier Mario Monti,serviranno a coprire l'inflazione per le pensioni fino a 960 euro.
Casa - L'imposta municipale unica sostituisce la vecchia Ici e si pagherà anche sulla prima casa con un'aliquota dello 0,4%, con una detrazione di 200 euro, rispetto allo 0,76% dell'aliquota ordinaria per la seconda casa. E' prevista anche una rivalutazione degli estimi del 60%.
Recupero edilizio, il 36% a regime - Diventa strutturale l'agevolazione del 36% (finora sempre in proroga da 10 anni) sulle ristrutturazioni edilizie di abitazioni e viene estesa a edifici non residenziali per le zone colpite da calamità naturali. Le agevolazioni del 55% per l'efficienza energetica dovrebbero essere prorogate al 2014.
Iva - E' previsto un aumento dell'imposta sul valore aggiunto: sarà del 2% (dal 21 al 23%) dal primo settembre 2012. Sarà a copertura della clausola di salvaguardia e da attuare "solo nel caso in cui sia necessario". L'aumento è a copertura della delega fiscale del precedente governo che ha previsto risparmi di 4 miliardi nel 2012 tagliando sgravi e agevolazioni. Le somme recuperate, ha detto il sottosegretario Giarda, andranno "a favore delle famiglie, delle famiglie giovani e delle donne".
Limiti al contante - La soglia della tracciabilità del denaro viene abbassata a mille euro. Al di sopra di questo tetto non saranno possibili operazioni in contanti. La soglia è abbassata a 500 euro per i pagamenti effettuati da pubbliche amministrazioni per stipendi e prestazioni d'opera.
Autorità ridotte o soppresse - Il governo prevede la riduzione dei componenti delle varie Authority operanti in Italia, dalla Consob al Garante per la concorrenza ecc. ecc. E' prevista inoltre la soppressione dell'Agenzia per la sicurezza nucleare, dell'agenzia per il terzo settore, dell'agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione, dell'ente nazionale per il microcredito e dell'autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza. Sono inoltre soppressi gli enti previdenziali Inpdap ed Enpals; le loro funzioni passeranno all'Inps.
Fondo garanzia per imprese - La manovra prevede un potenziamento del fondo di Garanzia con almeno 20 miliardi di credito a disposizione delle piccole e medie imprese, ma anche la ricostituzione dell'Istituto per il commercio estero e la creazione di un'autorità nei trasporti per accompagnare il processo di liberalizzazioni.
Irap - Le imprese potranno dedurre dall'Ires e dall'Irpef la quota di Irap "relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato". L'Irap alle imprese "verrà sgravata" anche "per chi prevede" l'assunzione di "donne e giovani". La misura in questione "va a ridurre il gettito dell'Irap per le Regioni e sarà perciò compensato con un aumento dei trasferimenti statali".
Tagli a enti locali - Per le regioni si prevedono ulteriori tagli per 3,1 miliardi a decorrere dal 2012. Le Regioni a statuto ordinario concorrono per 2,1 miliardi, mentre le Regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e Bolzano per 1,035 miliardi.
Per i Comuni oltre i cinquemila abitanti sono previsti tagli per 1,450 miliardi nel 2012; della stessa entità, ma dal 2013, i tagli ai Comuni con popolazione superiore ai 1.000 abitanti. Per le Province, la riduzione dei trasferimenti sarà di 415 milioni a partire dal 2012.
Farmaci liberalizzati - Via libera alla liberalizzazione dei farmaci di fascia c, quelli a pagamento, che potranno essere venduti anche nelle parafarmacie, ma "nell'ambito di un apposito reparto delimitato, rispetto al resto dell'area commerciale, da strutture in grado di garantire l'inaccessibilità ai farmaci da parte del pubblico e del personale non addetto, negli orari sia di apertura al pubblico che di chiusura".
Tassa su elicotteri e aerei privati - La bozza prevede un'imposta erariale annuale sugli aeromobili privati immatricolati nel registro aeronautico nazionale. La tassa è calcolata in base al peso ed è raddoppiata per gli elicotteri privati.
Tassa su auto di lusso - La tassa sul lusso è prevista anche per le auto più potenti: "A decorrere dai pagamenti dovuti dal 1° gennaio 2012 - si legge nella bozza - per le autovetture è dovuta un'addizionale erariale della tassa automobilistica, pari a 20 euro per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a 170 chilowatt (231 hp), da versare alle entrate del bilancio dello Stato".
Via doppi stipendi per i membri del governo - "I soggetti chiamati all'ufficio della presidenza del consiglio, di ministro e sottosegretario per tutta la durata dell'incarico cessano da qualunque altro trattamento retributivo gravante sul bilancio dello stato". Lo prevede una norma inclusa nella manovra varata dal governo.
Bollo su depositi titoli - E' prevista l'estensione del bollo dai conti correnti ad altri strumenti finanziari quali depositi titoli, polizze vita e fondi mobiliari.
Stato garante per le banche - Una norma contenuta nella manovra prevede che il ministero dell'Economia "fino al 30 giugno 2012 è autorizzato a concedere la garanzia dello Stato sulle passività delle banche italiane, con scadenza da 3 mesi fino a 5 anni, o a partire dal 1° gennaio 2012 a sette anni per le obbligazioni bancarie garantite".
Il ruolo dell'Isee - La manovra prevede un maggiore ricorso all'Isee, l'Indice della situazione economica equivalente, per la concessione o meno di una serie di agevolazioni, come la detrazione degli interessi sul mutuo prima casa. I meccanismi verranno stabiliti nel 2012 per entrare in vigore nel 2013.
Accise carburanti - Dal 1° gennaio 2012 l'imposta di fabbricazione sulla benzina salirà a 704,20 euro per mille litri, mentre quella del diesel a 593,20 euro per mille litri. Secondo quotidianoenergia.it, considerando anche l'effetto moltiplicatore dell'iva, "l'impatto sui prezzi al consumo sarà di quasi 10 centesimi per la verde e di 13,6 centesimi per il gasolio .Rialzi sono previsti anche per il gpl". Le somme così recuperate serviranno a rifinanziare il trasporto pubblico locale.
i vostri commenti
luca
venerdì 27 gennaio 2012, 18:11caro monti hai messo una montagna di tasse toccando solo le fasce deboli non riesco a capire come si possono pagare le tasse senza dare la possibilità di guadagnare presidente napolitano fossi in voi mi vergognerei a essere il presidente degli italiani comunque come diceva tina pica a totò ricordatevi che dovete morire
YNAD
venerdì 20 gennaio 2012, 18:55UN SALUTO A TUTTE LE BRAVE PERSONE ABRUZZESI CHE HANNO IN COMUNE CON ME LA DURA ESISTENZA PRESA COSI' COME VIENE, PER CHI CI GOVERNA E CHI RISULTA ESSERE UN MALFATTORE, CI PENSA IN OGNI ATTIMO IL DESTINO E LA SORTE A FAR GIUSTIZIA. NATURA INSEGNA CHE IL PIU' FORTE PREDOMINA E I PIU' DEBOLI SUBISCONO. QUINDI ATTENZIONE A TUTTI...
Omar Croci
giovedì 19 gennaio 2012, 20:07Caro Monti nonostante tutto questa manovra non colpisce quasi per niente coloro che hanno alti redditi o possiedono grandi patrimoni, la pressione fiscale per costoro non graverà più di tanto. Credo proprio che continueranno a fare la stessa vita di prima come se niente fosse. Mi da l'idea che abbia le mani realmente legate per tassare certe categorie di reddito come se ci fossero degli interessi da non danneggire. Dica la verità è più facile colpire la massa con redditi medi di EUR 1300.00, persone normali che non hanno conoscenze o introidi di un certo tipo da difendere. Complimenti davvero tanto abbiamno la pellaccia dura....
mauro
martedì 27 dicembre 2011, 10:39Adesso si, che con questa finanziara sara la fine ..... Grazie Monti , abbiamo capito anche te
martino antonio
giovedì 15 dicembre 2011, 13:49via berlusconi,è arrivata la "mummia"sono felice per tutti quei cretini(e sono milioni)che se la prendevano con il precedente governo!cretini,andata a pagare di nuovo l'ICI sulla prima casa(ora IMU);prendetevi nel sedere la non indiicizzazione delle pensioni superiori ai 1400 euro,nonostante il costo della vita sia aumentata in modo impressionante negli ultimi anni,e ingoiatevi tutto il resto!Il governo della "mummia" non salverà l'Italia,ma l'affosserà!l'Italia non si salva togliendo dalla tasca dei pensionati e degli onesti lavoratori 20,30 o 50 euro!l'Italia si salva facendo pagare i grandi faccendieri,i possessori di immense rendite,i banchieri,le grandi imprese e,perchè no,i calciatori che guadagnano miliardi all'anno!Forza professori,date fiato ai vostri strumenti!
Antonio Reali
martedì 06 dicembre 2011, 21:34Caro Presidente non è giusto colpire le fasce più deboli,non risolverai il problema dell'Italia con la riforma delle pensioni e Ici sulla prima casa?ma perché non hai toccato le pensioni d'oro dei tuoi colleghi parlamentari,toccando anche i vitalizi che percepiscono mensilmente,perché fate parte anche voi di questa categoria,vi metterei alla prova con 1000 euro al mese e vedere se siete capaci di sopravvivere,se voi vi tagliereste il 50% del vostro stipendio mensile recupererai milioni e miliardi di euro senza colpire noi piccoli,invece non toccate neanche la patrimoniale che vi fa male,dite onestamente che l'Italia si trova in questa situazione per colpa dei statali ,dei pensionati e dei futuri pensionati,poi vi sembra giusto che uno ha iniziato a lavorare all'età di 16/18 anni e che deve attendere 66 anni dopo aver maturato oggi oltre 40 di contributi,allora hanno fatto bene certi lavoratori che in 65 anni non hanno versato neanche 1 euro ed adesso prenderanno la pensione sociale,vi dovete vergognarvi e farvi un esame di coscienza se veramente siete cattolici o per finta