Massimo Di Cataldo torna in tv non per cantare, ma per difendere il suo onore

11 Novembre 2013   10:46  

Massimo Di Cataldo è innocente, non procurò aborto e le percosse sono state stralciate dal fascicolo

Massimo Di Cataldo torna in tv a Domenica Live da Barbara D''Urso non per cantare, ma per parlare e fornire la sua spiegazione sulla brutta storia di violenze denunciata dalla sua ex compagna Anna Laura Millacci:

Son venuto qua perché non ho niente da nascondere, voglio rinfrancare questa mia posizione, ho mantenuto questa discrezione perché volevo difendere la figura della madre di mia figlia, non voglio parlare male di lei, le ho voluto bene. Le sono stato vicino in questi anni, trascurando la mia professione.

Di Cataldo non si sottrae alle domande sulle foto con il volto della Millacci tumefatto e sanguinante:

Se avessi visto quelle foto, avrei pensato anch’io quello che pensavano tutti. Quando le ho viste, ho pensato “Come è possibile tutto ciò?”. Quelle foto sono artefatte. Sono certo di non aver fatto nulla per ridurla in quel modo.

La discussione e la lite c'è stata, conferma il cantante, ma nessuno ha picchiato nessuno:

I motivi per i quale abbiamo litigato sono importanti. Ho cercato di aiutarla e di difenderla, ho cercato di tenerla lontana da situazioni pericolose per una donna, per una madre e per un’artista. L’ho minacciata, dicendo che avrei potuto prendere dei provvedimenti, sono stato offensivo ma il suo stile di vita non faceva di lei una buona madre. Questo l’ha mandata su tutte le furie e abbiamo litigato. Non le ho assolutamente messo le mani addosso. Sono andato via di casa e sono andata in albergo. L’ultima immagine di lei che avevo era intatta, nessun segno sul viso. Io non le ho fatto alcun male.

E poi l'accusa più grave, quella di aver causato un presunto aborto:

E’ una cosa terrificante, è una cosa che mi ha fatto stare malissimo. Il quadro con il feto? Se fosse vero, lo trovo raccapricciante. Mi fa molto preoccupare.

Massimo Di Cataldo, successivamente, ha continuato con la sua linea difensiva:

E’ stata vista il giorno stesso partecipare ad una festa, il giorno stesso, in ottime condizioni, sorridente e si è anche divertita. Lei dice che sono Dr. Jekyll e Mr. Hide? Potrei dire lo stesso di lei ma non lo faccio. Non le ho mai messo le mani addosso. Assolutamente. Ha anche detto che l’ho picchiata in passato e durante la gravidanza. Non capisco questa cattiveria. Io sono contrario a ogni forma di violenza. Sono sempre stato rispettoso.

Alla fine, il fair play di Di Cataldo cade ed anche lui inizia con delle pesanti accuse:

In questo momento ci scambiamo dei messaggini e mi dice che vuole distruggermi e che vuole rovinarmi. Mi odia.

Infine descrive la sua versione di come sono andate le cose il giorno della presunta violenza:

Dovevo andare a prendere la bambina ma la governante non c’era. E’ scesa lei a portarmi la bambina. Quando l’ho incontrata, è venuta con un batuffolo di ovatta sulle labbra sanguinanti. Ho avuto l’impressione che in qualche modo lei volesse addebitarmi quella situazione. Mi sono preoccupato che magari lì ci potesse essere qualche testimone pronto a dire che l’avessi picchiata o dato uno schiaffo. Magari lei stessa avrebbe potuto dirlo. Lei sta cercando dei pretesti e delle prove per avvalorare quello che ha fatto. Questa situazione mi sta facendo spaventare. E’ una mia supposizione ma devo difendere. La mia credibilità e la mia persona ne stanno soffrendo.


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