Riciclaggio e abuso d'Ufficio, operazione "Dati Incrociati" arrestato l'imprenditore Colasante

06 Marzo 2017   09:37  

Nell'ambito di un'inchiesta sui servizi di lavanderia e di sterilizzazione degli strumenti dell'ospedale di Lanciano, denominata "Dati Incrociati"

Gli agenti della polizia di Lanciano, questa mattina hanno posto agli arresti domiciliari, Antonio Colasante, un noto imprenditore di Guardiagrele, residente a Lanciano, l'uomo sarebbe accusato di auto riciclaggio e abuso d'ufficio.

Oltre all'imprenditore agli arresti domiciliari è finita anche una funzionaria dell'economato della Asl Chieti Lanciano, Tiziana Spadaccini, con l'accusa di abuso d'ufficio

L’inchiesta iniziata lo scorso anno e riguarderebbe un giro di fatture per servizi esterni, in particolare lavaggio di biancheria ospedaliera e di strumenti chirurgici da sterilizzare, appaltati dalla Asl ad una impresa del Colsante.

In particolare sotto la lente di ingrandimento della procura di Lanciano e della polizia del commissariato frentano sarebbe finita una maxi fattura pagata dalla Asl da un milione e 700 mila euro.

L’inchiesta "Dati incrociati" sarebbe partita da un'intercettazione: "Se incrociano i dati sono guai". 


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