Ultima scossa:
- Zona: Marsica
- data: 2012/05/19
- ora: 08:46:03
- Magnitudo: 2.2
- lat: 41.82
- lon: 13.86
- prof: 11.1 Km.
Si svolgeranno anche quest'anno le celebrazioni ufficiali della Giornata della Memoria, si ricorderà la Shoah ed il copione sarà lo stesso: discorsi intrisi di retorica, la rievocazione e le testimonianze dei sopravvissuti, temi e ricerche sull'Olocausto e sulla persecuzione degli Ebrei, la necessità di ricordare.
Sono stato in Palestina un mese fa, perchè volevo conoscere "con gli occhi" la realtà dell'occupazione israeliana e le condizioni di vita delle donne, degli uomini, incontrandoli, parlando con loro, provando a sentire la loro vita.
Ho attraversato i Territori Occupati, sono stato a Jenin, Nablus, Hebron, con la delegazione di Assopace, organizzata da Luisa Morgantini, una donna straordinaria, di cui mi hanno colpito la vivacità intellettuale e la capacità di stare in relazione tanto con la venditrice di tappeti nel souk che con il Primo Ministro palestinese a Ramallah.
Il muro di separazione imposto da Israele, gli ulteriori muri in costruzione a delimitare citta' e terre da occupare, la sofferenza quotidiana nei campi profughi che da sessant'anni rappresentano l'unico luogo possibile da chiamare casa, la compostezza forte dei parenti delle giovani vittime dell'occupazione israeliana, l'energia positiva dei giovani palestinesi intrecciata all'esperienza di anziani resistenti, tutto questo mi ha attraversato in profondità, perchè è assurdamente difficile e doloroso vedere come un popolo abbia concepito ed attuato, con tanta determinazione e crudeltà, un sistema di oppressione, di controllo e di segregazione come quello imposto al popolo palestinese.
Negli incontri svolti con i rappresentanti del governo palestinese, con le Ong operanti in Palestina, con le donne del Mehawar Centro Antiviolenza per le donne di Betlemme, con i comitati di resistenza non violenta, ho sentito la forza di una resistenza ostinata e pacifica, che rivendica il diritto all'esistenza ed il diritto ad abitare la propria inalienabile terra.
Condividere la loro esperienza ha rinnovato quel senso di perdita collettiva ed individuale che ho provato dopo il terremoto e che continua a caratterizzare il nostro abitare la città che non c'è, in una assurda ed inspiegabile sovrapposizione di esperienze, profondamente differenti, eppure legate da una cosa semplice e dolorosa quale è la perdita irreversibile.
Celebrare la Giornata della Memoria senza nominare i crimini commessi da Israele nei confronti del popolo palestinese in nome della "sicurezza", significa legittimare posizioni ipocrite e vergognose, esercitando una memoria parziale, ambigua, che replica ed accentua la solitudine e l'isolamento colpevole in cui il popolo palestinese è stato lasciato da parte della comunità internazionale.
Antonello Bernardi
Consigliere comunale PD
i vostri commenti
elio
lunedì 30 gennaio 2012, 23:43messaggio delirante, invenzioni, ha molta fantasia il sig. Andrea.
Andrea
lunedì 30 gennaio 2012, 22:01Non diciamo cazzate per favore!!!... i primi negazionisti sono coloro che continuano ad imporre questa patetica, quanto ipocrita giornata della memoria, condita da lacrime di coccodrillo, mentre cio' che accade in Palestina si troverebbe un mare di "giustificazioni"??.. Che mi dice Sig. Elio, di tutti quei palestinesi costretti a vivere ammassati in una stanza, in vicoli sudici, su un territorio ormai completamente contaminato da sostanze chimiche e tossiche, cancerogene e pericolose., dove non esiste intimita'? stanza che poi ordinariamente viene abbattuta, rasa a suolo!! Che mi dice degli aborti spontanei avvenuti durante le incursioni aeree?? Che mi dice dei rifugi ONU rasi al suolo poco dopo che avevano comunicato alle forze israeliane di aver accolto manciate di profughi?? Cosa ha da dire a discolpa degli israeliani, sulle bombe "dime", su come spezzano le vene, lasciandoti morire carbonizzato, o di come il fosforo mangi gli organi interni, lasciando i vestiti intatti?? E ancora, i media internazionali obbligati a rimanere fuori, gli attivisti rimasti dentro infilati in liste nere di gente da far fuori il più velocemente possibile; e poi, quanti bambini trovati morti con un solo colpo di fucile al cuore? Quanti neonati sono stati fotografati trapassati da parte a parte da un solo colpo, preciso, al cuore o in testa? Mostruoso, e' far finta di niente di tutto cio' che accade laggiu', cercando giustificazioni, che se in minima parte puo' avere un peso, e' nulla a confronto al nazismo messo in atto dagli Israeliani. Ah... e si ricordi.. negare, per lo stato italiano è un crimine per legge!!!
elio
lunedì 30 gennaio 2012, 12:42Interessante anche questa frase del pezzo di Bernardi: "Celebrare la Giornata della Memoria senza nominare i crimini commessi da Israele nei confronti del popolo palestinese" Dove sono i campi di sterminio in Israele? Dove sono i treni piombati, le selezioni all'arrivo, gli appelli quotidiani con le immancabili impiccagioni, dov'e' il Mengele israeliano che fa gli esperimenti sui gemelli? Dov'e' il genocidio se i palestinesi dal '48 a ora sono passati da 400.000 a 2.000.000? Lo sa il sig. Bernardi che i palestinesi usufruiscono dell'assistenza sanitaria israeliana? lo sa il sig. Bernardi che le donne palestinesi maltrattate che rischiano la vita per unioni considerate coranicamente illecite chiedono asilo in Israele e vengono accolte (insieme ai gay che rischiano la vita anche loro) e assistite? Lo sa il sig. Bernardi che quel "muro" e' un muro salvavita e che si chiama barriera difensiva? Lo sa il sig. Bernardi che durante la shoah nessun ebreo si e' mai fatto scoppiare in un ristorante o in un autobus o in un supermercato di Berlino? che nessun ebreo e' entrato in una casa di tedeschi per sgozzare tutta la famiglia compresi i bambini di 3 mesi? Rifletta il sig. Bernardi alle mostruosita' che scrive.
elio
sabato 28 gennaio 2012, 22:45Concordo con Enzo. Vorrei fare una domanda al sig. Bernardi. Perché prima di scrivere la sua testimonianza non ha sentito il dovere morale di parlare anche con gli israeliani? Ma poi non si tratta di che cosa il sig. Bernardi ha visto o sentito, ma di cosa gli hanno fatto vedere (che cosa gli hanno nascosto) e di cosa gli hanno detto. Una semplice domanda "per territori occupati intendete anche Tel Aviv, Haifa e Beersheva?" gliel'ha fatta il sig. Bernardi ai palestinesi?
Enzo
venerdì 27 gennaio 2012, 06:21Premetto che la posizione del sig. Bernardi può anche essere condivisibile ( non per me ) ma penso che Ipocrita e vergognoso è il comportamento dello stesso sig.Bernardi. Introdurre nel giorno della Memoria il "ricordare anche i crimini Israeliani " è in primo un atto vergognoso con la quale si ridimensiona in maniera gravissima e pericolosa il giudizio storico sulle responsabilità Nazifasciste nello stermino programmato di un Popolo che non trova paragoni nella storia per capacità , mezzi, progettazione ed esecuzione con altri casi di "stermini di massa". Ipocrita è chi aspetta il giorno Della Memoria per dire che ." si è vero però... " questo è una negazione anche se più blanda della gravità della Shoà. Anche se l'intenzione è politicamente valida ( dalla sua parte ) questa esternazione detta oggi diventa estremamente grave e umiliante nei confronti degli Israeliani.... e allora non ci si nasconda dietro il politicamente corretto. Sarebbe bastato aspettare un giorno . per esempio domani e ripresentarsi in consiglio comunale per chiedere una mozione sulla condanna dei "crimini Israeliani", che a ridosso della giornata della Memoria avrebbe comunque avuto un significato forte e critico ma non IRRISPETTOSO e UMILIANTE . Siete tutto l'anno a criticare Israele, a denunciarne i "crimini" , con la scusa della critica al governo offendete continuamente tutto uno stato, e poi nemmeno il giorno della Memoria dimostrate una sensibilità per cercare almeno di capire ciò che questo a voluto e vuole ancora dire per gli Israeliani, sensibilità che però invocate per i Palestinesi.