Ricostruzione "chiusa" per concorsone. Ripassate dopo il 23 novembre

19 Novembre 2012   13:13  

E' il dirigente del settore ricostruzione, Vittorio Fabrizi ad emanare un paio di settimane fa la circolare che è stata apposta all'entrata degli uffici della ricostruzione presso via Chieti.

Si chiede comprensione agli utenti, i cittadini, perché, essendo il personale in scadenza di contratto (al 31/12/12 ndr.) e dovendo affrontare il "concorsone" i tempi di lavorazione delle pratiche potrebbero lievitare comprensibilmente.

Il blocco, per questa settimana, sarà pressoché totale.

A parlarci della situazione è uno dei superstiti, uno dei precari che ha scelto di non partecipare al concorso: "Si moltissimi hanno usato le ferie per studiare, lo avrei fatto anche io se avessi partecipato al concorso, ma effettivamente, almeno fino al 23, gli uffici sono in difficoltà." Sono tanti i precari che partecipano a più concorsi per diversi profili.

Ma i disagi sono evidenti: ci sono pratiche ferme sui tavoli che avrebbero bisogno solo di una firma, ma manca chi deve firmare.

E non manca da oggi. Sono ormai già 10 giorni che il disagio è conclamato. E lo dichiara lo stesso dirigente Fabrizi che la nota ai cittadini la fa uscire il 7 di novembre.

L'unica speranza è che espletate le preselezioni, che durano fino al 23, i precari tornino al lavoro.

Intanto a "tappare i buchi" sono altri precari, molti sono di Abruzzo Engineering. Alcuni, rientrati da qualche periodo di cassa integrazione, ora sopperiscono alle mancanze "e noi siamo ugualmente tutti in scadenza, alcuni al 22 dicembre".

Sono circa sessanta i precari di Abruzzo Engineering che cercano di tamponare, con evidenti difficoltà.

E per snellire la ricostruzione, il concorsone la blocca, almeno per ora.

 


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