San Domenico, leggende sull'inzio della festa dei serpari a Cocullo

giovedì 05 maggio 2011, 11:52
San Domenico, leggende sull'inzio della festa dei serpari a Cocullo

Secondo una tradizione locale, San Domenico cavandosi il dente e donandolo alla popolazione di Cocullo fece scaturire una fede che andò a soppiantare il culto pagano della dea Angizia, protettrice dai veleni, tra cui quello dei serpenti.

Il dente di San Domenico, con probabile allusione al dente avvelenatore del serpente, diede, forse, l'idea che fece scaturire la fede che portò alla festa in onore del santo.

La festa ha riconduzioni pagane, residui probabili dell’antico culto della dea Angizia. Nell' Eneide è presente la figura di Umbrone, giovane serparo dei Marsi - antica popolazione dell'Abruzzo - alleato di Turno nella guerra contro Enea, venendo da lui ucciso.

Qualche turista cui sono stati affidati dei serpenti per la processione ne ha riconosciuto qualcuno velenoso, ma i serpari escludono di averne raccolto qualcuno velenoso ed escludono qualsiasi fenomeno di goliardia da parte di giovani e buontemponi.

Carlo Tassi

Compass è una società poco seria in quanto non...

mercoledì 28 novembre 2012, 09:47
Stefano

Si doveva fare una provincia unica, come in...

giovedì 22 novembre 2012, 09:19
aldo

non vi meritano

mercoledì 21 novembre 2012, 11:56
Gaetano La Cioppa

La Provincia di Chieti "merita" e ha tutti i...

domenica 18 novembre 2012, 19:18
La strina

Meno male che il comunicato è del "Circolo...

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Ma perché in questo dannato paese tutti hanno...

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  • Zona: Monti_Ernici-Simbruini
  • data: 2013/05/12
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