- Zona: Monti_Ernici-Simbruini
- data: 2013/05/12
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Terremoto, Sgarbi: "L'Emilia reagirà, non come l'Abruzzo che si piange ancora addosso"
“In Abruzzo stanno fermi a pensare che lo Stato sia inetto, senza reagire”. Se il terremoto che ha colpito l’Emilia avesse fatto tremare “il Molise, l’Abruzzo o altre Regioni del Sud Italia, allora la tragedia sarebbe doppia”. Lo dice all’Adnkronos Vittorio Sgarbi, critico d’arte ed ex sindaco di Salemi.
Sgarbi a Ferrara e’ nato e la notte scorsa ha mancato il terremoto di un soffio.
“Sono passato a Ferrara verso le 2 – racconta – ero incerto se fermarmi o proseguire fino a Gorizia. Poi ho deciso di partire”.
Ma se adesso l’Emilia fa i conti con crolli, morti e feriti, “l’aspetto positivo e’ che, come nel Friuli, la ricostruzione sara’ rapida, mentre nel meridione sarebbe stata una catastrofe”. E questo perche’ “gli emiliani non staranno certo con le mani in mano, mentre in Abruzzo, all’Aquila – attacca – si vive d’inerzia, tutto e’ fermo come all’inizio, si aspetta solo che lo Stato faccia qualcosa e intanto ci si piange addosso”.
Anche sul patrimonio culturale, gravemente danneggiato dal sisma, in Emilia “il territorio interverra’ sicuramente. Sono molto ottimista perche’ conosco la disponibilita’ psicologica emiliana, il senso civico, imprenditoriale, amministrativo. Insomma, non staranno fermi e sono convinto che tra un mese saranno gia’ ripartiti. All’Aquila son passati tre anni – rincara la dose Sgarbi – ma e’ tutto esattamente come all’indomani del sisma. Stanno mani in mano, ad aspettare”.



sono emiliano e a sgarbi chiedo di non perdere le occasioni per tacere
Sgarbi mi meraviglia, è sempre stato contro i luoghi comuni sui meridionali. L'Abruzzo rappresenta un modello di sviluppo per tutto il Mezzogiorno, un esempio! Gli Abruzzesi hanno mostrato come la tenacia, l'amore per la terra e la voglia di lavorare si possa sfuggire a quella che ci hanno insegnato essere "la questione meridionale!" infangare l'Abruzzo è come togliere la speranza a tutto il sud! Da pugliese il giorno del terremoto ho pianto per il dolore che veniva inflitto a questa gente meravigliosa! Piango anche per gli emiliani, ma questi confronti stupidi separano le persone invece di unirle! Si ripete la sempre la stessa storia, i Padani vengono, prendono tutto quello che possono e poi ti offendono! solidarietà all'Abruzzo!
Non è con lui che dobbiamo prendercela...... ma con chi gli chiede un parere!!!!! Ma chi sei!!!! Ma chi ti ca..!!! I giornalisti farebbero bene ad intervistare persone competenti e non a fare gossip con puttanieri di terza generazione!!!!!
carissimo Professore ti vorrei solo in una città terremotata, senza il tuo cognome, le tue conoscenze, il tuo "potere". Sarei proprio curiosa di vedere cosa combineresti con la sola insolenza che non manchi di sfoggiare alla prima occasione.
Chi si rotola nel letame dove tocca inzozza.
chiedo solo una cosa, non pubblicate interventi denigratori di persone che parlano solo per continuare ad apparire a qualunque costo. se l'emilia si troverà a dover affrontare la ricostruzione con il sistema messo in piedi dal governo precedente - vedi ordinanze contradittorie e filiera infernale che impiega un anno e più per ogni pratica e rifuita di esaminare i palazzi del centro storico - allora farà la fine dell'abruzzo. se c'è una cosa da contestare agli aquilani non è il piangersi addosso, ma di essere troppo pazienti e gentili, avrebbero dovuto da tempo buttare fuori tutta la struttura commissariale!!!
ma come ti permetti ! stai usando anche questo terremoto per farti pubblicità! qualche giorno dopo il terremoto di L'Aquila sei passato alle 9,30 di sera per vedere al buio pesto i danni della chiesa monimentale del mio paese e poi sei venuto al tendone mensa a mangiare hai visto bene i danni vero? se a noi aquilani invece di mangiarvi tutti i soldi delle donazioni ci aveste dato l'opportunità di lavorare vicinoi alle nostre case adesso non saremmo a questo punto vergogna
prima di parlare a vanvera si informi, perchè mi sa che lei ha avuto informazioni di terza mano passate sicuramente dagli amichetti di silvio o di bertolaso! l'aquila voleva ricostrursi dal giorno dopo, ma per qualche telefonata simpatica ci devono ancora finire di mangiarsi i soldi. come ultimo esempio prenda la lamentela fatta da lorenzo cherubini che ha dovuto sollecitare la possibilità di ricostruire il teatro coi soldi raccolti dalla canzone.
.. ad aspettare i permessi di ricostruire. A L'Aquila c'è ancora l'esercito a presidiare la zona rossa. Invece di parlare e giudicare gli Aquilani, pensi ad aiutare i suoi corregionali, a difenderli dalla burocrazia e dagli interessi di chi si arricchisce con "i grandi eventi" e le Emergenze.