Ultimi scampoli di A, ma le polemiche non mancano mai: duello a distanza tra Garcia e Conte

Cori contro i napoletani a San Siro, caso Seedorf in casa Milan?

martedì 29 aprile 2014, 08:00
Rudi Garcia

Rudi Garcia

La 35esima giornata del campionato di serie A racconta di una Roma che, grazie all'incredibile giocata di Miralem Pjanic, batte il Milan per 2 a 0 e con 85 punti, continua la sua rincorsa verso la Juventus che però non molla, vince il posticipo battendo il Sassuolo in rimonta e rispedisce i giallorossi a -8 ipotecando, una volta per tutte, il campionato.

Il duello Juve-Roma non si limita però al campo: continua infatti il botta e risposta a distanza dei due allenatori protagonisti del campionato che non se le mandano certo a dire. Il tecnico giallorosso ritiene che gli avversari della juventus non si impegnino come dovuto, mentre il bianconero, dal canto suo, risponde affermando che le parole di Rudi Garcia sono "chiacchiere da bar".

Garcia durante il premio Prisco non vuole alimentare le polemiche, ma una stoccata a Conte la lancia lo stesso: "Mi sembra un po' nervoso il mio collega", dice il tecnico della Roma a Sky Sport. Onore comunque ad entrambi ed alle loro squadre, è solo grazie a loro infatti che il campionato e' ancora vivo, e non solo calcisticamente parlando.

Ancora cori di discriminazione territoriale. Questa volta lo scempio è andato di scena in Inter-Napoli. Durante la partita infatti, non sono mancati i consueti Napoli colera e Noi non siamo napoletani. Potrebbero però esserci dei provvedimenti e le conseguenze per l'Inter potrebbero essere pesantissime.

Nella prossima gara ci sarà il derby, ma fuori casa, quindi, eventualmente, la partita da disputarsi senza pubblico sarebbe quella contro la Lazio, probabilmente l'ultima di Zanetti davanti al proprio pubblico. L'Inter potrebbe a quel punto chiedere alla Lega di far entrare i bambini, così come fatto anche dalla Juventus in precedenza, soluzione che garantirebbe quantomeno una copertura minima del settore.

Dall'altra parte di Milano, in casa Milan, c'è invece da digerire ancora la sconfitta con la Roma, che potrebbe costare cara sia per il futuro sulla panchina rossonera di Clarence Seedorf che per la lotta all'Europa League: il Milan potrebbe essere fuori da tutto, e ha solo tre giornate di tempo per dimostrare il contrario.

La società si chiude in silenzio, Seedorf no: il tecnico rossonero ha infatti concesso un'intervista non concordata con l'ufficio stampa della società, e a Sky ha parlato sul suo futuro e dei rapporti con Galliani e Berlusconi.

"Sul mio conto ci sono tante voci false" - ha affermato il tecnico rossonero - "io credo di avere un rapporto con il signor Galliani che va oltre il calcio. Ci siamo incontrati tante volte anche in Brasile, con le famiglie. Non voglio il posto di Galliani, voglio solo fare l'allenatore e con lui c'è un confronto continuo, lui ha fiducia in me altrimenti non sarei qui. Ho grande rispetto per Galliani, ho chiesto la sua vicinanza e i suoi consigli sono ben graditi. Ho sentito Silvio Berlusconi anche a Pasqua, con lui c'è un rapporto che non è solo professionale".

"Non ho bisogno di essere confermato" - ha proseguito Seeedorf -"ho un contratto di altri due anni: sono stato chiamato per le mie capacità e la personalità anche di gestire questo silenzio che dipende da mille altre cose, non certo dalla fiducia nei mei confronti". 

Galliani non ha però gradito l'iniziativa di Seedorf, e all'arrivo in Lega calcio, come riportato da SportMediaset, è stato molto chiaro: "Sicuramente ha fatto un'intervista non concordata con la società e questo non è in linea con il nostro regolarmento interno, anche se non ha detto nulla di censurabile. Lì finisce la vicenda". L'esperienza di Seedorf sulla panchina del Milan sembra a questo punto essere giunta già al capolinea. Non sono bastate le cinque vittorie consecutive, forse non basterà conquistare i preliminari di Europa League. Il successore potrebbe essere Pippo Inzaghi come allenatore della rinascita rossonera.

Nelle zone basse della classifica intanto perdono tutte: dal Catania ormai praticamente retrocesso in B al Livorno che cade in casa con la Lazio. Perdono anche Bologna, Chievo e Sassuolo. Chi fa punti è il Cagliari di Ivo Pulga che vince con il Parma, ma delle candidate a retrocedere era sicuramente la squadra meno obbligata a farli: era infatti soltanto ad una lunghezza dalla matematica certezza della permanenza in A, ormai dunque raggiunta.

Un doppio improvviso lutto ha intanto colpito nei giorni scorsi l'intero mondo del calcio, a causa delle scomparse dell'ex tecnico del Barcellona Tito Vilanova e del re degli aforismi Vujadin Boskov, allenatore tra le altre di Roma, Real Madrid e Sampdoria. 

Fabio Stante

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