Ex giornalisti LaQtv, Iacopino: "La procura intervenga per i fondi all'associazione"

La società disposta a conciliare con gli ex dipendenti

21 Febbraio 2014   13:33  

“Se esistono le condizioni, in caso di rinvio a giudizio, l'Ordine si costituirà parte civile. Lo sappia chi di dovere, che sia chiaro a questi che si fingono in ogni modo editori, perché chiunque oltraggia un giornalista non oltraggia solo un lavoratore, ma viola il bisogno di ogni cittadino di essere correttamente informato”. Lo ha detto stamattina a L’Aquila il presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti Enzo Iacopino, affiancato da quello regionale Stefano Pallotta, a proposito della vertenza che interessa 14 ex dipendenti dell’emittente aquilana LaQtv.

“Sono venuto a conoscenza della situazione di LaQtv quando una ex lavoratrice che voleva iscriversi all'Ordine difettava della documentazione necessaria. Chiesi al direttore la documentazione ma lui me la negò nonostante la mia minaccia di deferimento al consiglio di disciplina” ha raccontato Pallotta, annunciando che sta esercitando per la prima volta in Abruzzo il potere sostitutivo per consentire l’iscrizione ai Pubblicisti, difronte al rifiuto di certificare il periodo lavorativo. Intanto la commissione disciplinare dell’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo sta esaminando la posizione del direttore responsabile dell’emittente.

Si tratta, più in generale, di 14 ex lavoratori - tra personale giornalistico e tecnico - sottopagati, non pagati, senza contratto, in nero, con contratti capestro o retribuiti dal Servizio Civile nazionale pur lavorando in una televisione commerciale. “Una situazione del tutto patologica e cronica” hanno detto gli ex dipendenti in conferenza stampa.

“Non è la prima volta che mi trovo a parlare di lavoro sommerso e di schiavitù in questa professione, ma nel mio ruolo è facile fare queste denunce. Apprezzo il coraggio di questi ragazzi e la segnalazione del presidente Pallotta che ha voluto questa conferenza nella sede dell’Ordine”, ha poi aggiunto Iacopino, invitando più volte la Procura della Repubblica a interessarsi del caso.

Il presidente nazionale ha sottolineato che ci si trova di fronte ad  una nuova forma di precariato, una pratica che prevede l’utilizzo dei fondi destinati al Servizio civile nazionale per il pagamento di alcuni dipendenti. Dunque, tenere una redazione a costo zero. “Siamo ben oltre le denunce arrivate finora riguardanti lavori a 3 euro netti a pezzo!”, conclude Iacopino.

Presente alla conferenza stampa anche Giuliana Vespa segretaria provinciale dell’Ugl, sindacato che sta seguendo le vertenze di una parte di ex dipendenti. “Abbiamo provato un contatto bonario con Partecipazioni L’Aquila Srl, società editrice di LaQtv, ma contrariamente ai principi della buona educazione, non abbiamo ricevuto risposte per mesi. Unico contatto, non risolutivo, è avvenuto nei giorni scorsi, guarda caso alla vigilia della conferenza stampa”.

La risposta della società a firma dell'amministratore unico Paola Sarra:

Massima collaborazione, sia con l'Ugl che con gli enti previdenziali. L'amministratore unico della societa' Partecipazione L'Aquila srl, Paola Sarra, ediotre dell'emittente di LaQtv, interviene, con una nota, dopo la conferenza stampa di stamani. "La nostra azienda - afferma - ha ricevuto ad oggi cinque vertenze sindacali dall'Ugl di L'Aquila". Sarra allega nella nota una lettera data 15 febbraio nella quale viene espressa la disponibilita' "ad esperire la conciliazione previo confronto tra le richieste dei lavoratori e quanto eventualmente risultante alla parte datoriale, e di farlo nel piu' breve tempo possibile. La sigla sindacale ha anche anticipato che altri tre lavoratori avevano presentato istanza e che la stessa ci sarebbe stata trasmessa al piu' presto, ricevendo medesima assicurazione di rapida evasione da parte nostra. Relativamente all'ipotesi di utilizzo di personale in Servizio Civile - puntualizza Sarra - la competenza e' attribuita dalla norma alla Regione Abruzzo, che ha potesta' ispettiva sullo svolgimento dei progetti che, come erroneamente supposto, non constano di finanziamenti gestionali. Inoltre, e' noto, che sia l'Inpgi che la Direzione provinciale del Lavoro hanno gia' da tempo a disposizione tutta la documentazione per verificare la congruita' delle singole posizioni contrattuali nell'ambito della disciplina collettiva Radiotelevisioni Private, e che l'azienda ha prestato in ogni circostanza la massima collaborazione con i suddetti enti previdenziali, i soli che possono trarre conclusioni non sommarie o strumentali, rispetto alle singole posizioni dei lavoratori. Allo stesso modo trovera' la massima disponibilita' qualunque Istituzione volesse verificare ciascuno degli aspetti oggi chiamati in causa, propriamente o meno, nella sede dell'Ordine di tutti i giornalisti, anche quelli in regolare servizio presso LaQtv". Sarra annuncia infine che "maggiori dettagli verranno forniti in sede di conferenza stampa, che verra' convocata a breve". 


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