Intercettazioni Lisi, Bolino: "Mai raggiunto da avvisi di garanzia. Solo infondati pettegolezzi"

16 Dicembre 2013   18:25  

"Sono Carlo Bolino un funzionario della Amministrazione Comunale di L’Aquila che di recente è stato trascinato nelle discussioni scaturite dalla pubblicazione di alcune intercettazioni telefoniche per procedimenti penali archiviati e che, per dovere di notizia, non è MAI in alcun modo stato raggiunto da informazioni di garanzia o oggetto di alcuna delle indagini effettuate dalla Procura della Repubblica riconducibili a tali intercettazioni".

Inizia così la la lunga lettera di Carlo Bolino, che punta a far chiarezza circa il suo coinvolgimento in affari in cui viene citate all'interno di intercettazioni dell'ex assessore Ermanno Lisi.

"Sono costretto a pregarLa di pubblicare la presente al fine di sgomberare ogni dubbio alla opinione pubblica e ogni possibile illazione sulla correttezza, onestà anche intellettuale e principio di tutela del bene comune che hanno da sempre contraddistinto il mio operato dal lontano 1990 in cui fui assunto".

Così Bolino scrive al direttore di testata, e prosegue:

"Rimango assolutamente stupito di tale aggressione perpetrata ai danni dello scrivente, del mio collega Ing. Di Gregorio, a cui rinnovo la mia stima e apprezzamento, e nei confronti dell’intera Amministrazione.

Non tutti conoscono lo spirito di abnegazione e di sacrificio che alcuni dipendenti Comunali la notte della tragedia hanno dimostrato presentandosi al lavoro alle ore 4,15, 45 minuti dopo il terremoto presso la sede di Via Rocco Carabba parzialmente crollata.

Non tutti sanno che in quella sede, sacrificando gli affetti più cari, oltre a pochi dipendenti c’erano lo scrivente, l’Ing. Di Gregorio, e il Sindaco Cialente.

Lavorammo per giorni dormendo all’interno delle autovetture o qualche volta distesi a terra nella scuola di via Scarfoglio adibita a posto di coordinamento Comunale.

Ebbene Sig. Direttore, oggi veniamo trascinati in una discussione basata su intercettazioni pubblicate parzialmente, ovvero singole telefonate non inserite in un discorso contestualizzato e che permettono, a chiunque le legga, di poter credere che all’interno dell’Amministrazione si possano perpetrare non so quali nefandezze.

Ci sono alcune persone che invece, in modo artificioso e con un personale obiettivo, alimentano il pettegolezzo, perché ormai è di moda “vomitare” gratuitamente sulle persone.

Ma la cosa che più mi indigna è la posizione assunta da taluni Consiglieri Comunali, che si arrogano il diritto di ergersi a censori e a condottieri di legalità e giustizia.

A carico di questi ultimi e della redazione giornalistica ho conferito mandato legale per perseguirli a tutela della mia onorabilità,

Ma dove erano costoro la notte della tragedia e nei mesi successivi??

Abbiamo lavorato pur essendo vittime stesse della tragedia, ai dipendenti Comunali che quella notte si presentarono per rendersi utili, non si è ritenuto di conferire alcun riconoscimento, menzionarli o citarli i discorsi di ringraziamento a differenza di altri.

Venendo alla questione e comprendendo che potrei rischiare di dilungarmi troppo stancando Lei e i suoi lettori, vorrei fare un chiarimento su due opere pubbliche citate nelle intercettazioni con la preghiera di perdonare il mio modo eccessivamente schematico:

1. LAVORI DI VIALE MARCONI:

a. Progetto principale:

a.1. con deliberazione di Giunta Comunale n°393 adottata nella seduta del 03 novembre 2010, è stato approvato il progetto DEFINITIVO/ESECUTIVO redatto in data 14 ottobre 2010 dal Servizio Opere Pubbliche relativo ai Lavori di manutenzione straordinaria viabilità cittadina e delle frazioni - Viale Marconi dell’importo complessivo pari ad €.1.000.000,00 comprensivo di lavori, spese tecniche, progettazione, incarico responsabile della sicurezza ed IVA come da seguente quadro economico:

a). Importo lavori…………………………….……………€.808.997,16

(di cui €.24.269,00 oneri della sicurezza)

___________________________________________

Totale importo lavori…………€.808.997,16

 

b). Somme a disposizione dell’Amministrazione

b.1. Importo I.V.A. lavori al 20%...........................................€.161.799,43

b.2. ex art.92 D.l.vo n°163/2006 pari 2%...............................€...16.179,94

b.3. imprevisti dovuti allo spostamento sotto-servizi………..€..13.023,47

___________________________________________

Totale somme a disposizione…€.191.002,84

___________________________________________

Totale generale……………….€.1.000.000,00

 

a.2. con successiva determina dirigenziale n°27 del 18 gennaio 2011, resa esecutiva nei termini di legge, è stata stabilita la modalità di Gara pubblica al massimo ribasso

 

b. Procedura di gara:

b.1. dal 20 aprile al 16 maggio 2011, è stato pubblicato all’Albo Pretorio il relativo bando di gara;

b.2. alla gara ad evidenza pubblica, hanno partecipato n°129 imprese;

b.3. con un ribasso del 45,567% è stata aggiudicata alla Associazione Temporanea di Imprese tra la PROCACCIA & C. s.r.l. con sede in Penna S. Andrea (Provincia Teramo), Frazione Val Vomano, Via Nazionale n.c.226/bis – P.I.:01466280672 e la C.G. COSTRUZIONI S.r.l., con sede Penna S. Andrea (Provincia Teramo), Frazione Val Vomano, Via Nazionale n.c.228 – P.I.:00538500679

c. Perizia di variante: il Responsabile del con proprio provvedimento n°02 adottato in data 05 aprile 2012, giuridicamente efficace, ha approvato il progetto di variante redatto in data 03 aprile 2012, ai sensi dell’art. 132 del D.L.vo 12 Aprile 2006 n°163, per la presenza di eventi inerenti la natura e specificità dei beni sui quali si stava intervenendo verificatesi in corso d’opera, che ha comportato una determinazione di un nuovo importo contrattuale, a mezzo di atto di sottomissione atto di sottomissione firmato in data 02 aprile 2012, registrato a L’Aquila in data 05 aprile 2012, al n°539, Serie 3^, pari €.800.789,84 di cui €.43.053,21 per oneri della sicurezza fermo restando il costo complessivo dell’opera pari ad €.1.000.000,00 RIMASTO IL MEDESIMO!!!!!. Rispetto al progetto iniziale a causa delle esigue risorse finanziarie, utilizzando le economie di gara, tale variante ha consentito la realizzazione di ulteriori opere strutturali:

1. rigenerazione della fondazione stradale fino ad una profondità di cm.60 per l’intera viabilità dai semafori di S. Sisto fino alla rotatoria del Torrione (serve per evitare quei cedimenti stradali che spesso provocano avvallamenti pericolosi alla circolazione);

2. rifacimento e realizzazione ex novo dei marciapiedi da via Scarfoglio fino a Via Tosti con allargamenti e materiali per le cordolature in pietra invece che cemento con una durata stimata sicuramente superiore.;

3. rifacimento di alcuni collegamenti e l’intera linea elettrica di pubblica illuminazione su alcuni tratti stradali

4. altre opere migliorative….

d. Tempo stabilito per l'esecuzione: per l'esecuzione dei lavori erano stabiliti dall'art.04 del contratto di appalto repertorio n°26643, registrato a L’Aquila il 22 novembre 2011 al n°434 serie 1^ in giorni n°60 (sessanta) naturali e consecutivi a partire dalla data del verbale di consegna; La penale pecuniaria in caso di ritardo era stabilita dall’art.5 del medesimo contratto;

e. Proroga al tempo stabilito per l’esecuzione: con atto di sottomissione firmato in data 02 aprile 2012, registrato a L’Aquila in data 05 aprile 2012, al n°539, Serie 3^, è stato aumentato il termine contrattuale per la esecuzione dei lavori di gg 45 (quarantacinque) per tener conto dei maggiori lavori rispetto al termine previsto dall’art.5 del richiamato contratto di appalto;

f. crono-andamento dei lavori:

 

- Data inizio lavori

07 marzo 2012

- Data ultimazione lavori

  1. iugno 2012

Alla luce di quanto sopra, appare assolutamente evidente che non risultano in alcun modo lievitati costi o gonfiati come invece traspare dalla pubblicazione artificiosa delle intercettazioni. Il costo preventivato inizialmente pari ad un milione di euro tale è rimasto alla fine dei lavori che sono sotto gli occhi della città.

2. LAVORI DI VIA VICENTINI: a seguito di alcune economie derivanti dai Lavori di manutenzione straordinaria S.S. 17 e località Acquasanta (via Cencioni) con realizzazione marciapiedi, la viabilità di Via Vicentini presentava un dissesto diffuso e cedimenti del corpo stradale dalchè, considerato che le economie ammontavano a circa €.45.000,00, si decise al rifacimento della stessa in considerazione che la viabilità di Bazzano segnalata dal Sig. Sindaco aveva un costo superiore ed inoltre non era all’epoca collegabile con viabilità esterne al centro abitato

Per chiarezza la strada Vicinale di Bazzano indispensabile per il collegamento della pafrte alta del paese rimasta isolata, fu successivamente realizzata ed ultimata nell’agosto 2012 solo a seguito della costruzione da parte della Provincia di L’aquila delle due rampe di accesso sulla S.S. n°17/ter comunemente chiamata “Superstrada” altrimenti sarebbe stata assolutamente inutile se priva del collegamento.

Alla luce di quanti sopra, sono fortemente amareggiato e deluso da un tale atteggiamento che per alcuni può essere solo strumentale per fini politici, trascinando in queste pseudo crociate motivate magari da altri interessi, anche Dirigenti, Funzionari e dipendenti dell’Amministrazione.

Mi domando come mai gli stessi personaggi, quando furono di dominio pubblico sulla stampa locale, non alzarono gli scudi a difesa dello scrivente, fui oggetto di minacce e tentativi di incendio della macchina, tanto che le Forze dell’Ordine disposero un controllo e tutela preventiva della mia abitazione.

Detto quanto sopra, Egregio Direttore, il lavoro della stampa teso ad informare i Cittadini anche con inchieste giornalistiche che hanno necessità di esistere per smascherare il malcostume e il malaffare, deve essere svolto con la massima chiarezza, puntualità verifica e riscontro delle notizie che pervengono qualche volta artificiose per secondi fini!!

Tali caratteristiche sono indispensabili per una corretta e puntuale informazione altrimenti il rischio concreto che in parte oggi si sta verificando, è la perdita assoluta di fiducia dei Cittadini nei confronti degli Organi di Stato e degli Enti locali, alimentando il pettegolezzo, la cultura del sospetto e, nel caso che mi riguarda, la conseguenziale distruzione di una reputazione costruita in decenni di onorato e disinteressato servizio con attestati di stima diffusa conquistati negli anni senza aver mai subito una condanna di qualsiasi genere.

Per i motivi sopra esposti, La prego vivamente di pubblicare la presente smentita, al fine di fugare ogni dubbio sulla mia persona con la speranza di trovare una testata giornalistica disponibile con la consapevolezza che, probabilmente, non faccia notizia e non susciti curiosità come la parziale pubblicazione delle intercettazioni.

Con doveroso rispetto, Cordiali Saluti. Geom. Carlo Bolino"

 

 


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