Laqtv, 110 mila euro di stipendi non pagati e mancati pagamenti dei contributi

01 Agosto 2014   11:24  

"Ora la società paghi" «Abbiamo vinto, il Ministero del Lavoro riconosce che le nostre rivendicazioni erano corrette. Ora però la proprietà deve mettere mano al portafoglio e saldare i debiti che ha con lo Stato e con gli ex dipendenti».

É la segretaria provinciale dell'Ugl Giuliana Vespa a fare il punto sulle vertenze di 15 ex lavoratori della società Partecipazioni L'Aquila, editrice dell'emittente televisiva Laqtv, dopo aver ricevuto gli atti d dell'intervento della Direzione Territoriale del Lavoro dell'Aquila.

Superano abbondantemente i 110 mila euro i crediti vantati dagli ex lavoratori, tra personale tecnico e giornalistico. «Dobbiamo ringraziare la Dpl e in particolare il Direttore della Direzione regionale del Lavoro per l'Abruzzo Orazio Parisi, l'Inpgi e l'Inps per aver svolto un lavoro eccellente e aver chiuso in meno di un anno dall'ispezione il fascicolo dandoci di fatto ragione. Questi lavoratori si vedono finalmente riconosciuto il lavoro svolto secondo il giusto CCNL, il livello corretto e le reali ore lavorative.

L’Amministratore unico ha fatto richiesta di conciliazione alla Dpl ma adesso bisogna capire se la sua volontà porterà effettivamente a qualcosa o è di nuovo un modo per prendere tempo, visto che già alla vigilia della scorsa conferenza stampa c’erano stati dei contatti volti a bloccarla ma poi di fatto sono spariti nel nulla», spiega la Vespa.

«Quella di oggi per noi è già una vittoria. Ci siamo battuti perché venisse riconosciuta la dignità del lavoro svolto e abbiamo messo un punto fermo in questa vertenza che sarà e deve essere da monito per tutti quegli editori che pensano di fare il bello e il cattivo tempo con i loro dipendenti sottopagati, sfruttati e ai quali non è mai stata riconosciuta la giusta professionalità».

«La conclusione di questa vicenda ha dei profili che vanno al di là delle azioni dell’Ordine dei Giornalisti che ha deferito il Direttore Responsabile al Consiglio di Disciplina e dell’accertamento della Dpl», afferma Stefano Pallotta, Presidente Odg Abruzzo, «l’Inpgi riconosce per alcuni ex dipendenti un lavoro di praticantato e per loro si aprono le porte per l’esame da giornalisti professionisti.

Questa valutazione apre nuovi profili che devono essere valutati attentamente in fase di conciliazione e in sede di Consiglio dell’Ordine». I lavoratori avevano denunciato una situazione di lavoro nero, lavoro grigio, contratti capestro, mancata adesione alle casse previdenziali di categoria, mancati pagamenti, mancato riconoscimento della pratica giornalistica, oltre alla mancanza di risposte concrete a richieste bonarie di conciliazione avvenute tramite il sindacato Ugl, nella conferenza del 21 febbraio scorso al fianco della sindacalista Vespa, del Presidente nazionale dell'Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, e del Presidente dell'Odg Abruzzo, Stefano Pallotta.


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