Prosegue senza sosta la battaglia contro l’incendio sul Morrone: protetti Roccacasale, allevamenti e boschi grazie alle linee tagliafuoco realizzate con l’intervento dell’Esercito italiano.
Ancora una giornata difficile sul Monte Morrone, dove uomini e mezzi continuano a lavorare per contenere il vasto incendio che da giorni interessa un'ampia porzione del territorio tra le province dell'Aquila e di Pescara. Nelle ultime ore è stato raggiunto però un risultato fondamentale: l'abitato di Roccacasale, gli allevamenti e alcune delle zone boschive circostanti sono stati messi in sicurezza attraverso la realizzazione delle linee tagliafuoco.
Sul campo continuano a operare senza sosta i volontari della Protezione Civile, i Vigili del Fuoco e gli uomini dell'Esercito Italiano, impegnati in una complessa attività di contenimento delle fiamme e protezione delle aree maggiormente esposte.
Determinante si è rivelato l'impiego del mezzo speciale dell'Esercito arrivato da Roma, utilizzato per aprire le fasce di terreno necessarie a interrompere la continuità della vegetazione. Proprio queste barriere hanno consentito di isolare le zone considerate più vulnerabili e creare una protezione tra il fronte dell'incendio e il centro abitato.
Il rogo continua a interessare il versante del Morrone compreso tra Roccacasale e Corfinio, nell'Aquilano, e Popoli Terme, in provincia di Pescara. Un incendio particolarmente esteso che nei momenti di maggiore criticità aveva visto le fiamme avvicinarsi fino a circa 500 metri dalle prime abitazioni di Roccacasale.
Una distanza che aveva fatto aumentare rapidamente il livello di attenzione e reso necessario accelerare gli interventi a protezione del paese, delle attività agricole e degli allevamenti presenti alle pendici della montagna.
Questa mattina le operazioni sono riprese immediatamente con un importante dispiegamento di uomini e mezzi. Alle squadre impegnate via terra si è aggiunto il supporto dall'alto di due elicotteri e due Canadair, utilizzati per effettuare ripetuti lanci d'acqua sulle aree maggiormente interessate dalle fiamme.
Parallelamente, il mezzo dell'Esercito ha continuato a lavorare alla realizzazione delle linee tagliafuoco, imprimendo un'accelerazione alle operazioni di messa in sicurezza. L'obiettivo è impedire che eventuali cambiamenti del vento possano spingere nuovamente il fronte verso le zone abitate o verso altre aree boschive.
La situazione ha richiesto l'adozione di misure preventive anche nella vicina Pratola Peligna. Il Comune ha infatti disposto l'apertura del Centro Operativo Comunale (COC) attraverso un'apposita ordinanza sindacale.
L'attivazione della struttura consente di coordinare a livello locale tutte le attività di Protezione Civile e di preparare uomini, mezzi e procedure nel caso in cui l'incendio dovesse raggiungere la porzione del Morrone ricadente nel territorio comunale.
La decisione è stata adottata in via precauzionale, considerando l'estensione del rogo e la possibilità che vento e condizioni meteorologiche possano modificare rapidamente la direzione delle fiamme.
Sul luogo delle operazioni è atteso anche il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, per verificare direttamente la situazione e seguire l'evoluzione dell'emergenza insieme alle strutture regionali impegnate nel coordinamento degli interventi.
Nonostante la messa in sicurezza di Roccacasale, l'emergenza non può ancora considerarsi conclusa. Il lavoro prosegue sia sul fronte attivo sia nelle aree già interessate dall'incendio, dove sarà necessario effettuare operazioni di bonifica per scongiurare la ripartenza di focolai nascosti nella vegetazione e nel terreno.
La situazione sul Morrone si inserisce inoltre in un quadro regionale particolarmente impegnativo. Nelle stesse ore sono segnalati altri incendi a Rocca di Cambio, Bisegna e Montereale, tutti in provincia dell'Aquila, oltre a un ulteriore fronte a Rocca San Giovanni, nel Chietino.
Uomini e mezzi sono quindi distribuiti contemporaneamente su diversi punti dell'Abruzzo, con una continua rimodulazione delle risorse disponibili in base alla gravità dei singoli incendi.
Sul Morrone la priorità resta impedire qualsiasi nuova avanzata verso i centri abitati. La realizzazione delle linee tagliafuoco ha consentito di compiere un importante passo nella protezione di Roccacasale e degli allevamenti, ma l'attenzione resta massima fino al completo spegnimento e alla successiva bonifica dell'intera area interessata dalle fiamme.