Tangenti: patteggiano imprenditori ed ex vice sindaco Cepagatti

04 Marzo 2014   16:26  

I due imprenditori aquilani, i fratelli Claudio e Antonio D'Alessandro, e l'ex vice sindaco del Comune di Cepagatti (Pescara) Leone Cesarino, oggi pomeriggio, hanno patteggiato la pena davanti al gup del Tribunale di Pescara, Gianluca Sarandrea, per le vicende relative all'inchiesta "Shining light" su presunte tangenti e appalti.

Nello specifico, Claudio D'Alessandro, coinvolto nei vari filoni della vicenda ( Aca, Ater, Esercito, Comune di Montesilvano, Comune di Cepagatti) ha patteggiato due anni e sei mesi e ha risarcito volontariamente la somma totale di 25 mila euro ai Comuni di Cepagatti e Montesilvano. Antonio D'Alessandro e Leone Cesarino hanno invece patteggiato rispettivamente 1 anno e 6 mesi e 1 anno e 7 mesi.

I due sono coinvolti solo nel filone relativo ai lavori di illuminazione pubblica delle strade cittadine di Cepagatti. Per questa tranche dell'inchiesta i tre nel dicembre del 2012 sono stati anche arrestati. Da questa indagine e' scaturito il filone riguardante l'Aca (Azienda Comprensoriale Acquedottistica) di Pescara, che nel luglio 2013 ha portato all'arresto, tra gli altri, dell'ex presidente dell'azienda acquedottistica Ezio di Cristoforo.

Nel mirino della procura le gare bandite dall'ACA relative alla manutenzione ordinaria della rete fognaria di Pescara degli ultimi quattro anni per un importo complessivo di un milione e 600 mila euro. L'inchiesta "Shining light" comunque non e' ancora chiusa. Ad occuparsi delle indagini sono il Corpo forestale dello Stato, diretto dal commissario Annamaria Angelozzi, e la squadra mobile di Pescara, diretta da Pierfrancesco Muriana.


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