Temperature fino a 40 gradi e notti tropicali accompagneranno l’Italia verso Ferragosto, mentre una perturbazione atlantica potrebbe interrompere la lunga fase africana domenica prossima.
L’Italia resta nella morsa del caldo e la situazione non sembra destinata a cambiare almeno fino a Ferragosto. La nuova settimana si apre infatti con temperature diffusamente superiori alle medie stagionali, mentre nelle zone interne le colonnine di mercurio potranno raggiungere nuovamente 39-40 gradi. Un’anomalia termica importante, con valori che in alcune aree risulteranno anche di 7-8 gradi superiori alla media del periodo.
A confermare la fase particolarmente intensa sono anche i bollettini sulle ondate di calore del Ministero della Salute. Oggi, martedì 11 agosto, sono 19 le città contrassegnate dal bollino rosso, il livello massimo di rischio previsto dal sistema di sorveglianza. Mercoledì 12 il numero dovrebbe salire ulteriormente, raggiungendo 20 capoluoghi.
Secondo Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, la quarta importante ondata di calore dell’estate potrebbe però avere ormai una scadenza. Le indicazioni dei modelli individuano infatti tra domenica 17 e lunedì 18 agosto la possibile fase di svolta, quando una massa d’aria più fresca potrebbe raggiungere progressivamente la Penisola.
Per comprendere cosa potrebbe accadere bisogna guardare molto lontano dall’Italia. Una zona di forte instabilità presente nell’area dei Grandi Laghi, tra Stati Uniti e Canada, dovrebbe progressivamente spostarsi verso l’Atlantico. La perturbazione potrebbe quindi attraversare l’oceano passando a sud della Groenlandia, interessare l’Islanda, raggiungere successivamente la Francia e infine dirigersi verso il nostro Paese.
Prima dell’eventuale cambiamento, però, bisognerà fare i conti con altri giorni di afa intensa. Il caldo resterà protagonista anche durante le ore notturne, rendendo particolarmente difficile trovare refrigerio soprattutto nei grandi centri urbani e lungo le coste.
Il momento più pesante per le temperature minime potrebbe arrivare giovedì, con notti particolarmente calde a Milano, sul Lago di Garda e lungo i litorali veneti, romagnoli, liguri, toscani e laziali. Condizioni analoghe interesseranno gran parte del Sud Italia, dove l’elevata umidità contribuirà ad aumentare ulteriormente il disagio percepito.
Anche Ferragosto dovrebbe quindi trascorrere sotto il dominio dell’anticiclone, con valori prossimi ai 40 gradi nelle zone più calde. La possibile tregua viene indicata soltanto successivamente: i modelli intravedono un cambiamento dal 17 agosto, anche se traiettoria e intensità della perturbazione dovranno essere confermate con l’avvicinarsi del fine settimana.