Abruzzo brucia ancora, sei fronti attivi e Canadair mobilitati contro le fiamme

07 Agosto 2026   12:53  

Dall’Aquilano al Pescarese e al Teramano, volontari, mezzi terrestri, elicotteri e Canadair sono impegnati su più incendi ancora attivi nella mattinata di venerdì in Abruzzo.

Non si arresta l’emergenza incendi in Abruzzo, dove nella mattinata di venerdì 7 agosto prosegue un imponente dispiegamento di uomini e mezzi per contenere i diversi roghi ancora attivi sul territorio regionale. Alle ore 11 risultano interessate dalle operazioni almeno sei diverse aree, con l’impiego contemporaneo di Canadair, elicotteri, volontari e squadre terrestri.

Uno dei fronti che richiedono maggiore attenzione resta quello di Rocca di Cambio, nell’Aquilano. Sul posto sono stati schierati due Canadair, CAN 10 e CAN 16, affiancati dall’elicottero “Lince Rossa”. A terra lavorano 24 volontari, supportati da sette mezzi operativi, mentre il coordinamento delle attività è affidato al Direttore delle Operazioni di Spegnimento Polimene. Il rogo nel territorio del comune montano si era sviluppato già nelle ore precedenti, aprendo un nuovo fronte nell’emergenza che da giorni interessa la provincia dell’Aquila.

Resta sotto osservazione anche l’area di Roio, già interessata nei giorni scorsi dall’avanzata delle fiamme provenienti dal comprensorio aquilano. Qui è stato deciso un riassetto dei mezzi aerei: l’elicottero “Lupo Grigio” è stato trasferito sul fronte di Collarmele e sostituito nelle operazioni dal Canadair 18. Sul terreno continuano a lavorare 13 volontari con tre mezzi, sotto la direzione del DOS Di Silvio.

Proprio a Collarmele, nella Marsica, proseguono parallelamente le attività di contenimento. Nell’area risultano impegnati il mezzo aereo redistribuito dalle operazioni di Roio, insieme a cinque volontari e due mezzi terrestri, con il coordinamento affidato al DOS Lippa. La distribuzione delle risorse viene quindi modificata continuamente sulla base dell’evoluzione dei diversi fronti e delle necessità indicate dai responsabili delle operazioni.

Un altro incendio è attivo ad Alanno, nel Pescarese. In questo caso dall’alto sta operando l’elicottero “Drago”, mentre a terra sono presenti sette volontari con due mezzi antincendio.

Squadre impegnate anche a Bisegna, nell’area del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Il fronte viene al momento controllato soprattutto da terra attraverso l’intervento di otto volontari e due mezzi, impegnati nel monitoraggio della zona e nelle operazioni necessarie a evitare nuove propagazioni delle fiamme.

La mappa degli incendi raggiunge infine il Teramano, dove resta aperto il fronte di Montorio. Qui sono presenti sei volontari e due mezzi operativi. Sul posto è atteso il DOS Beccaceci, chiamato ad assumere il coordinamento delle attività di spegnimento.

Nel complesso, sulla base del quadro delle ore 11, risultano quindi impegnati sui diversi fronti decine di operatori, diversi mezzi terrestri e numerosi velivoli antincendio. Particolarmente significativo resta il ricorso ai Canadair, fondamentali soprattutto nelle aree montuose e difficilmente raggiungibili dalle squadre a terra.

La situazione resta in continua evoluzione e la priorità è evitare che i diversi focolai possano ampliarsi ulteriormente, soprattutto nelle zone boschive. Anche le condizioni meteorologiche continuano a rappresentare un elemento determinante: il caldo persistente e la vegetazione fortemente secca rendono particolarmente delicato il lavoro delle squadre impegnate sul territorio.

La Regione mantiene dunque alta l’attenzione su tutti i fronti, con uomini e mezzi che vengono ridistribuiti sulla base dell’andamento degli incendi, come avvenuto nelle ultime ore tra Roio e Collarmele. Nuovi aggiornamenti saranno necessari per valutare l’efficacia delle operazioni e verificare quali roghi potranno essere progressivamente circoscritti nel corso della giornata.


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