Post maltempo, la conta dei danni del Comune di Chieti: circa 1 milione di euro

Colantonio: "Ci sia concesso lo stato di calamità naturale"

20 Dicembre 2013   14:38  

L'assessore ai Lavori Pubblici, Mario Colantonio, ha rilasciato la seguente dichiarazione.

"Si è concluso l'iter di ricognizione e quantificazione dei danni causati al patrimonio pubblico nei gravissimi eventi atmosferici che hanno colpito il territorio regionale e la Città di Chieti l'1 e 2 dicembre scorsi. Il lavoro" - ha detto l'assessore - "prodotto in equipe dal Settore Lavori Pubblici - Servizio Protezione Civile, è stato coordinato dal RUP Dott. Geologo Luciano Di Muzio unitamente ai responsabili dei Servizi Ing. Aldo Cicconetti, Arch. Salvatore Colacito e Arch. Ivonne Elia".

"In questi giorni" - ha proseguito l'assessore - "sono stati effettuati numerosi sopralluoghi con il personale addetto riscontrando danni al sistema viario, determinati principalmente da frane e smottamenti, e al sistema fognario oltre ad ulteriori danni dettagliati nella scheda di segnalazione compilata ai sensi della direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 ottobre 2012 ed inviata alla Regione Abruzzo – Servizio Protezione Civile".

In forma riepilogativa, si può dire che:

- n. 48 sono le viabilità interessate da danni;

- n. 4 sono gli impianti fognari che hanno presentato danni di rilevante entità;

- n. 7 sono gli edifici scolastici che hanno subito danni;

- n. 1 immobile patrimoniale danneggiato;

- n. 1 impianto sportivo danneggiato.

Danni sono stati puntualizzati anche per le innumerevoli piante che si sono abbattute su manufatti ed arredi e per quanto riguarda la pubblica illuminazione.

La relazione dettagliata include anche gli interventi regolamentati da verbali di somma urgenza che si sono resi necessari per intervenire celermente su situazioni incombenti per la pubblica incolumità quali, ad esempio, la voragine apertasi in Via Parladore e la frana su Strada Colle Rotondo.

In termini economici, i danni relativi a fabbisogni per il ripristino (art. 5, comma 2, lett. d) L. 225/92 e s.m.i. sono stati preventivamente quantificati in complessivi euro 966.616,17 dei quali: euro 325.759,23 relativamente a strutture ed infrastrutture pubbliche danneggiate; euro 275.000,94 relativamente a danni subiti al sistema di smaltimento delle acque piovane in ambito urbano; euro 13.500,00 relativamente a interventi del servizio operativo ed imprese esterne per rimpiazzi alberature su scarpate ed arbusti e/o stagionali in aree verdi sparse; euro 3.500,00 relativamente ad interventi per abbattimenti, rimozioni alberature cadenti e incombenti; euro 150.000,00 relativamente al consolidamento di Strada Colle Rotondo; euro 135.560,00 relativamente a scuole, rifacimenti parziali, spicconature e rifacimento di intonaci, tinteggiature e ripristino di canali e gronde; euro 18.296,00 per interventi già affidati a terzi; euro 45.000,00 per opere di protezione alveo di Vallone Fagnano-Via Rocchetta.

"Le quantificazioni" - ha spiegato Colantonio - "confluiranno in una banca dati che assommerà tutti i danni subiti nel territorio regionale per la determinazione del riconoscimento dello stato di calamità naturale che aprirà uno spiraglio economico per i Comuni fortemente danneggiati. E' chiaro che, senza un dovuto riconoscimento, tutti i Comuni, compreso il nostro, avranno grandissime difficoltà per ripristinare e sistemare tutto il necessario considerando, altresì, che i danni potrebbero anche aggravarsi".


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