Ranucci, svolta nell’inchiesta: Lavitola domani interrogato, caccia al presunto intermediario

11 Agosto 2026   12:12  

L’ex editore comparirà davanti al giudice nel carcere romano mentre gli investigatori cercano Tavares, ritenuto collegamento con il gruppo accusato dell’attentato a Ranucci.

Nuovo passaggio giudiziario nell’inchiesta sull’attentato a Sigfrido Ranucci. È previsto per domani mattina, all’interno del carcere romano di Rebibbia, l’interrogatorio di garanzia di Valter Lavitola, arrestato lunedì e indicato dalla Procura come il presunto mandante dell’azione avvenuta il 16 ottobre 2025 nei pressi dell’abitazione del giornalista, a Pomezia.

Lavitola dovrà rispondere alle contestazioni formulate nell’ambito dell’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma. Nell’impianto accusatorio assume particolare rilievo anche l’aggravante del metodo mafioso. Si tratta, naturalmente, di accuse ancora sottoposte al vaglio giudiziario e rispetto alle quali vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Parallelamente proseguono le ricerche di Gomes Clesio Tavares, cittadino camerunense di 47 anni, considerato dagli investigatori una figura centrale nella ricostruzione dei passaggi che avrebbero preceduto l’attentato. L'uomo, indicato come factotum e collaboratore di Lavitola, si troverebbe attualmente in Camerun. I magistrati romani sarebbero pronti ad avviare la procedura necessaria per richiederne l’estradizione in Italia.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Tavares avrebbe svolto il ruolo di intermediario tra Lavitola e il gruppo accusato di aver materialmente organizzato e realizzato l’azione. Le indagini avevano già portato, nelle scorse settimane, all’esecuzione di quattro misure cautelari nei confronti di tre uomini e una donna, fermati tra le province di Napoli e Avellino.

Gli accertamenti hanno riguardato anche il materiale sequestrato a Lavitola durante le precedenti attività investigative: tra gli oggetti acquisiti figurano telefoni cellulari, supporti digitali e documenti, ora al vaglio degli investigatori per ricostruire contatti, rapporti e spostamenti precedenti all'esplosione. Era stata inoltre perquisita l'abitazione italiana di Tavares, mentre la sua compagna era stata ascoltata dai carabinieri come persona informata sui fatti.

L’interrogatorio di domani a Rebibbia rappresenta dunque un nuovo passaggio dell’inchiesta, mentre resta aperto il fronte internazionale legato alla posizione di Tavares e all’eventuale richiesta italiana di estradizione.


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