Schianto mortale a Città Sant’Angelo, 22enne fermato per omicidio volontario dopo sorpasso

11 Agosto 2026   12:29  

La vittima aveva appena 18 anni: secondo l’accusa l’auto avrebbe invaso la corsia opposta durante un sorpasso, provocando il violentissimo impatto frontale notturno.

Svolta nelle indagini sul tragico incidente avvenuto a Città Sant’Angelo, dove un ragazzo di appena 18 anni ha perso la vita nello scontro tra la sua motocicletta e un'automobile. Il conducente della vettura, un 22enne di Montesilvano, è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria con l'accusa principale, allo stato provvisoria, di omicidio volontario.

Lo schianto si era verificato nella notte tra venerdì e sabato, poco prima dell'una, sul ponte Filomena Delli Castelli. Secondo la prima ricostruzione effettuata dagli investigatori, l'automobile condotta dal giovane avrebbe effettuato un sorpasso ritenuto particolarmente pericoloso, finendo nella corsia destinata ai veicoli provenienti dalla direzione opposta.

Proprio in quel momento sarebbe sopraggiunta la motocicletta guidata dal diciottenne. L'impatto frontale è stato violentissimo e per il ragazzo non c'è stato nulla da fare.

Gli accertamenti sono stati condotti dal Nucleo Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Montesilvano, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Pescara. Le attività investigative svolte nelle ore successive all'incidente avrebbero consentito, secondo quanto comunicato dai militari, di raccogliere elementi sufficienti per formulare in via principale l'ipotesi di omicidio volontario.

In subordine viene contestato al 22enne anche l'omicidio stradale colposo pluriaggravato. Tra gli elementi presi in considerazione dagli inquirenti figurano la presunta guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti e diverse violazioni delle norme previste dal Codice della strada.

Una qualificazione giuridica particolarmente pesante, quella dell'omicidio volontario, che dovrà ora essere valutata nelle successive fasi del procedimento. Le contestazioni formulate nei confronti del giovane restano infatti provvisorie e dovranno essere sottoposte al vaglio dell'autorità giudiziaria.

Il 22enne di Montesilvano si è presentato presso il comando dei Carabinieri accompagnato dai propri avvocati. Il provvedimento di fermo è stato adottato anche sulla base del pericolo di fuga: secondo gli investigatori sarebbero emersi elementi concreti tali da far ritenere possibile che il giovane potesse sottrarsi ai successivi provvedimenti dell'autorità giudiziaria.

Resta ora da attendere la valutazione del giudice sul fermo e sulle accuse formulate dalla Procura, mentre gli accertamenti proseguono per ricostruire in ogni dettaglio i secondi che hanno preceduto lo scontro mortale sul ponte di Città Sant'Angelo.


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