L'Aquila protesta, ma per il TG5 è una festa

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Il Consiglio Comunale dell’Aquila del 9 dicembre 2009 si tiene fra le macerie e i palazzi puntellati di Piazza Palazzo. Secondo il Tg5 è un’occasione di festa, per celebrare la riapertura di alcuni negozi del centro storico. In realtà, la convocazione così inconsueta è un atto di protesta, un modo per mostrare “all’Italia e al mondo” la situazione della città.

 

Nell’edizione delle 13 del 9 dicembre, il Tg5 parla dell’Aquila e del dopo terremoto

Ecco come viene presentato da Simona Bianchetti il servizio di Guido Del Turco (ndr qui il video) dal centro storico del capoluogo abruzzese: “Andiamo all’Aquila, che festeggia oggi un giorno importante perché riaprono, infatti, molti negozi del centro storico e simbolicamente, per festeggiare proprio questa giornata, oggi il consiglio comunale si è tenuto all’aperto”.
Ci sono due verità nell’annuncio: il Consiglio Comunale all’aperto e la riapertura di alcuni negozi del centro storico.
Il rapporto fra i due eventi, invece, è ricostruito in maniera del tutto arbitraria e non rispondente al vero.

Lo sanno bene rappresentanti delle istituzioni, cittadini e osservatori presenti: il Consiglio Comunale di oggi non aveva alcun intento celebrativo o di festa. E’ stato convocato in Piazza Palazzo, in zona rossa, di fronte alla sede inagibile del Comune, per “mostrare all’Italia e al mondo” qual è la vera condizione dell’Aquila (sono le parole del sindaco Massimo Cialente, del presidente del consiglio comunale, Carlo Benedetti e della presidente della provincia, Stefania Pezzopane).


Il valzer di interessi politici e mediatici intorno all’Aquila si balla su una piazza circondata da palazzi inagibili e colma di macerie: il Tg5 si dimentica anche di dire che, per convocare il Consiglio Comunale di oggi, il Sindaco ha dovuto firmare un’ordinanza speciale che autorizzasse l’ingresso in Piazza Palazzo, una piazza che è l’emblema di quell’Aquila che non viene mai mostrata in televisione.
Quanto alla notizia che in Finanziaria fosse già prevista la sospensione delle tasse dei terremotati per il 2010 -- come annunciato mesi fa da Bertolaso -, il sindaco dell’Aquila ha dichiarato che si tratta di una notizia non vera. Anche questo, nel servizio di Del Turco, non si diceva.

Come ne parlerà  il Tg5 dell’annunciata mobilitazione per oggi, 10 dicembre, di fronte a Montecitorio?

 

Video ed articolo di Alberto Puliafito, Musica di Alessandro Zangrossi, www.ikproduzioni.it

fonte: www.6aprile2009.it

giovedì 10 dicembre 2009, 14:54

i vostri commenti

A.Puliafito

domenica 20 dicembre 2009, 01:57

Gentile Buscia69, non so chi lei sia ma le rispondo, firmandomi nome e cognome, sebbene il suo tono sia decisamente poco conciliante. Ho "toppato"? Guardi bene. Ho solo riportato dichiarazioni virgolettate, che poi sono cambiate al ritmo di una volta ogni due giorni. E tratto conclusioni che in tanti avevano tratto, correlando documenti e dati ufficiali. Poi, però, le cose sono cambiate di nuovo. E lì sì che ho "toppato". Nel dare per scontato che nessuno avrebbe potuto continuare a giocare con le questioni della gestione post-terremoto. Le tasse, per esempio. I tributi e i contributi. Ha presente? Ha presente che ancora oggi non c'è alcuna certezza? E che quelle che ci sono sono sconfortanti? Ecco, allora forse non ho proprio "toppato". E le assicuro che avrei preferito sbagliare su tutta la linea. Cordialmente e civilmente.

tropix64

sabato 19 dicembre 2009, 21:40

Riconosco che sono cose vere.................ma Stafania hai un non so che di propaganda........... fatti non parole........e poi sapete che si sta facendo tanto anche se non è ancora abbastanza.......tutti abbassate le bandiere di partito e pensate veramente all' IMOTA MANET..... Saluti anche al duca river planet

buscia69

mercoledì 16 dicembre 2009, 16:15

PULIAFITO, HAI TOPPATO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!! CAMBIA MESTIERE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

flaviafest

lunedì 14 dicembre 2009, 10:58

La realtà della mancata ricostruzione dei centri storici è deprecabile poiché la provincia dell'Aquila è uno dei patrimoni architettonici più ricchi d'Italia dovuto alla presenza di culture diverse confluenti. La perdita di questo patrimonio sarebbe gravissima per tutti. Impedire di vivere la città antica agli abitanti è a mio parere atto di inciviltà in quanto atto di violenza.

Alex

venerdì 11 dicembre 2009, 22:12

chissa perche non mi meraviglia ... sono anni che ho smesso di vedere Mediaset!

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