La Squadra Mobile scopre quarantacinque grammi nascosti in una scarpa e altri centocinque in un appartamento: sequestrati anche 2.570 euro in contanti durante l’operazione antidroga.
Due persone sono state arrestate a Pescara nell’ambito di altrettanti interventi condotti dalla Squadra Mobile per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di un 35enne residente nella provincia pescarese, disoccupato, e di una 41enne del posto, impiegata. Complessivamente sono stati sequestrati 150 grammi di cocaina e 2.570 euro in contanti.
Secondo la ricostruzione della Polizia di Stato, gli investigatori avevano concentrato l’attenzione sul trentacinquenne, sospettato di svolgere il ruolo di “rider della droga”, consegnando direttamente le dosi ai clienti. Durante alcuni servizi di osservazione, gli agenti avrebbero visto l’uomo uscire da una struttura ricettiva e raggiungere in automobile diversi soggetti ai quali avrebbe ceduto della cocaina.
I poliziotti hanno quindi perquisito una stanza di un B&B cittadino nella disponibilità dell’indagato. All’interno di una scarpa è stato trovato un sacchetto contenente 45 grammi di cocaina, confezionati in tre involucri di nylon e già suddivisi in piccole dosi che, secondo gli investigatori, erano pronte per essere vendute.
Nel corso della stessa perquisizione, all’interno dell’armadio della camera, sono stati rinvenuti anche 2.570 euro. Il denaro è stato sottoposto a sequestro preventivo, poiché ritenuto dagli inquirenti collegato alla presunta attività di spaccio. Al termine degli accertamenti, il trentacinquenne è stato accompagnato nella casa circondariale di Pescara.
Gli elementi raccolti durante il primo arresto hanno successivamente condotto gli agenti verso un appartamento situato nella zona di San Donato, occupato dalla quarantunenne. Nella stanza utilizzata come ripostiglio, la polizia ha scoperto otto confezioni sottovuoto e termosaldate, ciascuna contenente dieci piccole dosi.
Il quantitativo sequestrato nell’abitazione ammonta a 105 grammi di cocaina. Per la donna sono stati disposti gli arresti domiciliari. Le verifiche della Squadra Mobile proseguono per ricostruire la provenienza dello stupefacente e accertare eventuali collegamenti tra le persone coinvolte.
I due arrestati sono da considerarsi presunti innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.