Comune: troppo scialo in V commissione o volontà di azzittirla?

Consiglio comunale

06 Agosto 2008   13:20  

Un pessimo esempio di assemblea civica, se così può definirsi, quello della riunione odierna del consiglio comunale.

La discussione, in un'aula semivuota, si è protratta tutta la mattinata sulla relazione semestrale elaborata dalla Commissione consiliare garanzia e controllo e la relazione della medesima commissione sullo stato di attuazione delle mozioni e degli ordini del giorno, presentata al consiglio dal presidente Enzo Lombardi.

Il lavoro della Commissione, in questo primo anno di amministrazione di sinistra, è stato assiduo e proficuo ed anche la pubblicità della sua attività è stata costante ed efficace.

Ma questo sembrerebbe non vada giù a qualcuno. Il direttore generale, Massimiliano Cordeschi, allarmato dai costi esorbitanti derivanti dall'attività della V Commissione, si è preoccupato di raccogliere i dati riguardanti il numero delle sedute ed i costi di ciascuna commissione, che ha inviato tramite una circolare interna, indirizzata al sindaco ed al presidente del Consiglio comunale, nella quale sottolinea come “la Commissione controllo e garanzia ha al suo attivo delle voci di spesa aggiuntive rispetto alle altre commissioni”.

Ora, resta da capire se il direttore generale sia particolarmente parzimonioso ed attento alle spese superflue dell'ente o se, piuttosto, come si è difeso Lombardi, “la commissione garanzia lavora troppo perchè l'amministrazione lavora troppo poco”. Con la volontà, quindi, di mettere un bavaglio a chi quotidianamente ricorda alla città l'immobilismo dell'amministrazione.

Ipotesi, quest'ultima, non troppo peregrina e non del tutto da scartare, visti i dati forniti dalla relazione della stessa commissione relativi al numero delle delibere, degli atti e dei provvedimenti adottati da Giunta e Consiglio in questo primo anno. E, perchè no, dalla cronaca che è sotto gli occhi di tutti, soprattutto negli ultimi giorni: le difficoltà del Welcome point, i lavori pubblici, a partire dai marciapiedi di viale Collemaggio, e tutte le criticità irrisolte della città.

Secondo Cordeschi, tuttavia, non c'è scampo alla normativa vigente sulle razionalizzazioni nella pubblica amministrazione, ma il direttore generale mette in dubbio la stessa validità delle sedute della Commissione. “Dopo attenta analisi dei verbali della Commissione – scrive infatti nella circolare – si constata la mancata presenza in tutte le sedute del segretario generale come segretario verbalizzante nonché garante della legittimità dello svolgimento e dei contenuti trattati dalla Commissione, una mancanza che potrebbe profilare – appunto – una nullità di tutte le sedute svoltesi sino ad oggi”.

(MS)

Interviste di Filippo Tronca.


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