L’avvocato Simone Pillon parla di clima costruttivo dopo il confronto con Servizi, tutrice e casa famiglia: “Passo importante verso il rientro”.
Nuovo sviluppo nella vicenda della famiglia del bosco. Gli incontri tra la madre e i figli passano da uno a due giorni a settimana, mentre restano confermati i contatti quotidiani con il padre. A renderlo noto è l’avvocato Simone Pillon, legale dei genitori, dopo un confronto promosso dal Servizio e al quale hanno preso parte anche la tutrice dei minori e la direttrice della casa famiglia.
Secondo quanto riferito dal legale, l’incontro si è svolto in un clima “franco e costruttivo”, con l’obiettivo di superare le incomprensioni emerse nelle scorse settimane e di individuare soluzioni orientate all’interesse dei bambini. Al termine del confronto è stato disposto l’aumento immediato dei tempi di visita per la madre, che potrà quindi vedere i figli due volte alla settimana.
Pillon ha espresso apprezzamento per la disponibilità mostrata dalle operatrici del servizio, dalla direttrice della struttura e dalla collega della tutela, definendo il risultato ottenuto “un passo importante nella direzione del rientro”. Secondo il legale, l’incremento dei momenti di incontro potrà rappresentare un beneficio concreto per i minori, in una fase ancora delicata del percorso familiare.
La vicenda riguarda la coppia nota come famiglia del bosco, residente in passato a Palmoli, in provincia di Chieti, con i tre figli. Il caso è da tempo seguito dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila e ha avuto ampia eco nazionale dopo l’allontanamento dei bambini dal nucleo familiare.
Nei giorni scorsi era emerso anche il contenuto della consulenza tecnica d’ufficio, che non aveva indicato un rientro immediato dei minori in famiglia, pur auspicando un ricongiungimento positivo e in tempi ravvicinati. La difesa ha contestato alcune valutazioni della consulenza, sostenendo la necessità di procedere verso una ricomposizione del rapporto familiare.
Il procedimento resta aperto e ogni ulteriore decisione sarà rimessa alle autorità competenti, chiamate a valutare gli sviluppi nel quadro della tutela dei minori.