Spogliano le compagne di classe con l'IA. Indagati due 14enni

04 Giugno 2026   13:14  

La Procura per i minorenni dell’Aquila ha chiuso le indagini: quattro ragazze sarebbero state rese riconoscibili in immagini artificiali diffuse online.

Due quattordicenni del Teramano sono indagati dalla Procura per i minorenni dell’Aquila per la presunta creazione e diffusione di immagini false a contenuto sessuale realizzate attraverso strumenti di intelligenza artificiale. Ai due ragazzi è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini. Le ipotesi di reato contestate, a vario titolo, sono pornografia virtuale e diffusione illecita di contenuti sessualmente espliciti, condotta riconducibile anche al cosiddetto revenge porn.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i due minorenni avrebbero utilizzato fotografie reperite online di alcune coetanee per creare immagini manipolate, sovrapponendo i loro volti a corpi generati artificialmente. Le ragazze, pur in immagini non reali, sarebbero rimaste riconoscibili. Il materiale sarebbe poi stato condiviso all’interno di gruppi di messaggistica istantanea.

Le persone offese individuate nell’inchiesta sono quattro minorenni. L’indagine è stata avviata dopo le denunce presentate dalle famiglie, che si sono rivolte alle autorità una volta venute a conoscenza della circolazione delle immagini. Nel corso degli accertamenti sono stati sequestrati dispositivi elettronici e sono stati ascoltati diversi ragazzi informati sui fatti, con l’obiettivo di ricostruire origine, modalità di produzione e canali di diffusione del materiale.

Il caso riporta l’attenzione sull’uso improprio dell’IA generativa per la creazione di contenuti manipolati senza consenso, fenomeno che assume particolare gravità quando coinvolge minorenni. La chiusura delle indagini non equivale a una condanna: i due ragazzi restano indagati e potranno far valere le proprie ragioni nelle successive fasi del procedimento.


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