Aumentare l'Autostima dei Bambini: 6 Risposte Giuste Quando Sono in Crisi

04 Maggio 2017   05:00  

Qualunque sia il tratto caratteriale che li contraddistingue, tutti i bambini vanno sostenuti e incoraggiati, a maggior ragione se non godono di troppa autostima.

E' importante allora dare risposte adeguate ai loro dubbi o dare gli strumenti in modo semplice e diretto per affrontare qualche situazione spiacevole o quando si lasciano sfuggire dei commenti negativi su se stessi.

QUALI SONO LE ESPRESSIONI DEL BAMBINO SU CUI PORRE ATTENZIONE

Espressioni come "non ce la faccio", "mi vergogno", "non ci riesco", "tanto mi viene male", non sono affatto da sottovalutare. 

Indicano una bassa autostima e frustrazione del bimbo che si sente insicuro nell'affrontare determinate situazioni.

PERCHE' E' IMPORTANTE INTERVENIRE

Aiutare il bambino in queste situazioni, vi permette di inculcargli una stabilità emotiva, sin da piccolo che si porterà fino all'età più matura.

1 - "NON LO FACCIO, NON HO VOGLIA"

Specia nell'età scolare, è chiaro che anche il bambino ha dei "doveri" dai quali non possiamo esimerlo, altrimenti si attiverebbe un meccanismo a dir poco diseducativo.

Anche da piccoli per il loro bene, devono capire che ci sono delle cose che sono chiamati a fare in ogni caso.

L'atteggiamento giusto è quello di far riflettere i bambini sulle conseguenze del loro atteggiamento: "Se non fai questa cosa cosa succede dopo?"

E se tutti decidessero di fare solo quello che vogliono ed evitare che cose che non piacciono?

Se una maestra decidesse di non insegnare più ai bambini e un medico di non curare più i suoi pazienti?

Il bambino può continuare a palesare la sua svogliatezza nel fare una cosa, ma le riflessioni precedenti rapportate agli altri, lo aiuteranno a riflettere e a riconsiderare la sua posizione.

2 - "NON CI RIESCO"

Anche gli adulti spesso e volentieri si trincerano dietro questa frase, per evitare le proprie responsabilità, a maggior ragione i bambini pensano di chiudere la questione con questa frase!

La cosa importante è non sminuire il senso di inadeguatezza del bambino che arriva a dire "non ce la faccio", liquidandolo con "sei solo pigro" o "non ti inventare storie".

Meglio analizzare con più attenzione la situazione e porre delle domande al bimbo che, come primo scopo, lo faranno sentire compreso e ascoltato.

L'atteggiamento migliore è quello di far riflettere il bambino come nel caso precedente, su questa espressione: "Come mai dici che non ci riesci? Hai già provato? Hai fallito altre volte in questa cosa? Pensi che dire non ci riesco possa essere un vantaggio o un ostacolo?

3 - "SONO TRISTE" "SONO ARRABBIATO" "SONO STANCO"

Quando un bambino spiega come si sente è un'esternazione importantissima che dobbiamo incoraggiare fin da piccoli, anche se spesso quello che il bambino ha da dire non è positivo.

Non portiamolo mai a negare i suoi stati d'animo anche se in quel momento esprimono rabbia, stanchezza, tristezza.

Facciamolo invece esprimere liberamente e il più possibile, in modo da capire cosa lo turba davvero.

4 - "MI VERGOGNO"

E' un'espressione comune dei bambini che non va affatto presa sottogamba, nè tantomeno derisa.

Se avete intenzione di sdrammatizzare, ridendoci su, non fatelo!

Il risultato sarà una percezione di derisione del bambino che vi ha confidato un suo stato d'animo o che non viene custodito, ma deriso, aumentando l'imbarazzo.

Il bimbo che usa questa espressione è in un momento di sofferenza, per cui va compreso e tranquillizzato, facendo in modo di farsi dire più cose possibili.

COSA NON DIRE AI BAMBINI

Oltre ad avere risposte adeguate, ci sono anche cose da non dire assolutamente.

Tra queste dei giudizi su di loro che non farebbero altro che diminuire acora di più la loro autostima.

5 - "SEI NEGATO"

Questa è un'espressione che non aiuta affatto a far crescere una sana autostima.

Se il bimbo fa qualcosa di sbagliato?

Non dovete assecondarlo in ogni cosa, se fa male qualcosa, bisogna farglielo notare, ma con le parole giuste: "non è giusto picchiare tuo fratello" "se rompi i tuoi giochi, non avrai più nulla per giocare".

6 - NON GIUDICARE LA PERSONA, MA IL COMPORTAMENTO

Anche nel caso il bambino faccia qualcosa bene, bisogna evitare di esprire giustizi sulla sua persona, tipo "sei intelligente", ma "Hai fatto tutti i compiti giusti", "ma che bel disegno"!

IN CONCLUSIONE

Siete i punti di riferimento dei vostri bimbi, per affrontare le giornate in senso pratico, ma anche per la loro crescita emotiva.

Se volete creare empatia con loro, fare in modo che si possano confidare senza paure, in modo spontaneo, dovete creare un rapporto di complicità parlando sempre con pacatezza e con un tono comprensivo...sempre!


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