Compravendita veicoli usati: nuovi certificati per la tutela del consumatore

mercoledì 03 maggio 2017, 12:15
Compravendita veicoli usati: nuovi certificati per la tutela del consumatore

La compravendita di veicoli è attualmente uno dei mercati più floridi della nostra economia: la crisi economica non è infatti riuscita ad intaccare – se non in minima parte – questo comparto, che gravita attorno ad un nucleo (l’auto) che viene ancora oggi considerata come un bene primario. Quando si parla di auto di seconda mano, però, l’argomento si fa scottante: il consumatore, infatti, deve essere messo in condizione di riconoscere ed evitare le truffe con maggiore agilità e consapevolezza, specialmente ora che, grazie a portali come automobile.it, la compravendita di auto usate sta crescendo soprattutto online. Fortunatamente, esistono dei nuovi certificati che aumentano il grado di sicurezza delle transazioni di auto di seconda mano, e che possono aiutare gli acquirenti a sentirsi tutelati e ad affrontare un acquisto più sicuro.

Certificazione DAT per valutare le condizioni dell’usato

Il primo certificato che corre in soccorso di chi deve acquistare un’auto usata è il DAT (Certificazione di Stato dell’Uso dell’Auto). Si tratta di una certificazione fornita dalla DAT Italia, un’azienda specializzata nella valutazione tecnica di tutte le caratteristiche di una vettura: il suddetto certificato contiene al suo interno la lista delle specifiche tecniche del veicolo, l’eventuale presenza di accessori e – soprattutto – la valutazione corrente dell’auto, anche alla luce dei risultati e dei trend del settore automotive. Si tratta dunque di un documento analitico fondamentale per valutare l’acquisto di auto usate, che avviene sempre più spesso via Internet. Inoltre, occorre sottolineare che la certificazione DAT include anche la specifica di alcune informazioni davvero preziose per valutare la convenienza di un’auto di seconda mano, come ad esempio le condizioni degli interni, lo stato delle gomme, i costi di un eventuale ripristino e ovviamente il chilometraggio effettivo: ovvero uno dei fattori che spesso traggono in inganno l’acquirente, per via della pessima abitudine di manomettere il conta-chilometri. 

L’Italia si adegua alle normative europee: il certificato di revisione

A partire dal 2018, anche in Italia sarà obbligatorio per le auto il certificato di revisione: un documento previsto dall’Unione Europea, il cui scopo è tutelare il consumatore dai tentativi di truffa nel settore automotive di seconda mano. Questa legge ha lo scopo di obbligare i proprietari di auto ad effettuare la revisione periodica del veicolo, e di creare un report pubblico che possa essere consultato da chiunque nel caso l’auto venga messa in vendita, esattamente per evitare i tentativi truffaldini dei venditori meno onesti. Grazie al certificato di revisione – in sintesi – chi ha intenzione di acquistare un’auto usata potrà verificare i lavori effettuati durante la revisione, ed eventuali alterazioni del motore, del conta-chilometri ed in generale del veicolo finalizzate ad aumentare il prezzo di vendita aggirando le leggi. Per merito di questi due documenti, dunque, acquistare un’auto usata in sicurezza sarà molto più semplice.

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