- Zona: Monti_Ernici-Simbruini
- data: 2013/05/12
- ora: 14:28:43
- Magnitudo: 2.1
- lat: 41.778
- lon: 13.626
- prof: 7.8 Km.
"Project X - Una festa che spacca", una notte da cretini
La recensione del film
Regia: Nima Nourizadeh
Cast: Thomas Mann, Oliver Cooper, Jonathan Daniel Brown, Dax Flame, Kirby Bliss Blanton
Genere: Commedia
Durata: 89 minuti
Voto: O
Tre anonimi studenti dell’ultimo anno dell’High School vogliono a tutti i costi diventare popolari prima del diploma. Decidono così di dare una festa che nessuno potrà mai dimenticare…ma la voce si diffonde tanto rapidamente che la situazione sfugge loro di mano con conseguenze a dir poco disastrose.
Spacciato per un film imperdibile, questo mockumentary (finto documentario) firmato dall'esordiente Nima Nourizadeh altro non è che un trionfo del cattivo gusto con protagonisti tre sbarbatelli con tanta voglia di sembrare più grandi della loro età, pronti a devastare qualsiasi cosa pur di avere un "po' di gnocca". "Project X" non è semplicemente un brutto film, perchè di cinematografico non ha proprio niente, nemmeno dal punto di vista tecnico.

Lo spettatore si trova davanti a un prodotto diseducativo, una guida accellerata su come mandare a farsi benedire anni ed anni di pubblicità progresso, un enorme spottone all'inciviltà con la morale che, in fondo, la popolarità al liceo val bene qualche denuncia.

Lungi dal voler essere eccessivamente moralisti e convinti che il cinema non denna per forza essere educativo, occorre dire che qui è molto difficile divertirsi vedendo ragazzini minorenni (o giù di lì) sballarsi tra alcol ed ecstasy. Cosa c'è da sganasciarsi nel vedere un'abitazione devastata così come il futuro dei protagonisti in nome di un "party epico"? Ai produttori del film l'arduo compito di giustificare un prodotto talmente vergognoso da non essere nemmeno degno di entrare in una sala cinematografica.

Uno specchetto per le allodole che riuscirà a raccogliere qualche spicciolo dai curiosi (speriamo siano tutti maggiorenni e vaccinati), senza badare in alcun modo alla qualità. Fastidioso pure il finale mieloso, quasi a voler mascherare con una frase da Bacio Perugina la catastrofe degli 88 minuti precedenti.
Francesco G. Balzano



Ma l'ha scritta un prete sta recensione??? Questo film non vincerà mai un oscar, ma cavolo quante risate mi sono fatto!!!
Volevo dire una cosa a francesco G(nocca) Balzano: non fare mai figli
Etichettare come "prodotto diseducativo" questo film è esattamente voler essere eccessivamente moralisti. E il cinema non deve essere in nessun modo educativo, non è quello il suo obiettivo, ne spero che lo diventi mai. Il senso di questo film, che diventa chiaro nelle scene di devastazione e ribellione finali, non è stato colto minimamente da questa recensione, piena di refusi e molto superficiale. Un bel meno per voi.