Temperature eccezionali in numerosi centri della regione mentre prosegue l'ondata di calore. Pescara raggiunge il settimo giorno consecutivo con bollino rosso.
L'Abruzzo continua a fare i conti con una delle più intense ondate di calore dell'estate 2026. Le temperature hanno ormai sfondato la soglia dei 39 gradi in diverse località dell'entroterra, mentre lungo la costa permane un elevato tasso di afa che rende ancora più difficile sopportare il caldo. La situazione, secondo gli ultimi bollettini meteorologici e sanitari, è destinata a proseguire almeno fino al fine settimana, senza significativi cambiamenti delle condizioni atmosferiche.
Le rilevazioni effettuate dall'associazione Caput Frigoris evidenziano valori particolarmente elevati in numerosi comuni della regione. Il picco massimo è stato registrato a Castiglione a Casauria, dove il termometro ha raggiunto 39,1°C. A seguire Pratola Peligna con 38,7°C, Popoli Terme con 38,5°C e Bussi sul Tirino con 38,3°C. In molte altre località dell'entroterra abruzzese le temperature hanno comunque superato i 36 gradi, confermando un quadro climatico eccezionalmente caldo per diversi giorni consecutivi.
La situazione resta particolarmente delicata anche sulla costa. Pescara continuerà infatti a figurare almeno fino a venerdì tra le città italiane contrassegnate dal bollino rosso del Ministero della Salute, raggiungendo il settimo giorno consecutivo di allerta di livello massimo. Si tratta del livello 3, quello previsto per le ondate di calore più intense e persistenti, quando le condizioni meteorologiche possono produrre effetti negativi sulla salute dell'intera popolazione e non soltanto delle persone più vulnerabili.
Secondo il Ministero, il bollino rosso identifica una situazione di emergenza caratterizzata da temperature elevate e persistenti per almeno tre giorni consecutivi. In queste condizioni aumenta il rischio di disidratazione, colpi di calore, scompensi cardiovascolari e respiratori, soprattutto in presenza di elevata umidità e delle cosiddette notti tropicali, durante le quali le temperature minime non scendono sotto i 20 gradi e spesso rimangono superiori ai 24-25°C.
A rendere ancora più pesante la situazione contribuisce la presenza dell'anticiclone africano, che continua a dominare il Mediterraneo senza consentire un reale ricambio delle masse d'aria. Solo sulle aree montuose, nelle ore pomeridiane, potranno svilupparsi isolati temporali di calore, destinati però a interessare porzioni limitate del territorio e incapaci di determinare una diminuzione generalizzata delle temperature.
Gli esperti raccomandano particolare prudenza nelle ore più calde della giornata, evitando l'esposizione diretta al sole tra le 11 e le 18, mantenendo un'adeguata idratazione e limitando le attività fisiche all'aperto. Le categorie maggiormente esposte restano anziani, bambini, donne in gravidanza, persone affette da patologie croniche e lavoratori impegnati all'esterno.
L'ondata di calore continua inoltre ad aggravare gli effetti della siccità che interessa gran parte della regione. L'assenza di precipitazioni significative e le temperature elevate stanno aumentando il rischio di incendi boschivi, già particolarmente elevato in diverse aree dell'entroterra abruzzese, oltre a provocare crescenti difficoltà per il comparto agricolo e per la gestione delle risorse idriche.
Le attuali proiezioni meteorologiche indicano che il caldo intenso potrebbe accompagnare l'Abruzzo almeno fino alla settimana di Ferragosto. Soltanto nella seconda metà del mese alcuni modelli iniziano a ipotizzare l'arrivo di correnti più fresche dal Nord Europa, che potrebbero riportare temperature più vicine alle medie stagionali, anche se accompagnate da una maggiore instabilità atmosferica. Al momento, tuttavia, non si tratta ancora di una previsione consolidata e saranno necessari ulteriori aggiornamenti nei prossimi giorni.