Temperature vicine ai 35 gradi tra costa e aree interne, mentre il Ministero della Salute conferma a Pescara il livello massimo di allerta sanitaria prolungata.
L’Abruzzo resta stretto nella morsa del caldo, con temperature prossime ai 35 gradi registrate per la terza giornata consecutiva in diverse località della regione. La situazione più delicata riguarda Pescara, dove il livello massimo di allerta sanitaria è destinato a proseguire complessivamente per cinque giorni.
Secondo le rilevazioni diffuse dalla rete meteorologica dell’associazione L’Aquila Caput Frigoris, nella frazione aquilana di Monticchio il termometro ha raggiunto i 34,9 gradi, nonostante la stazione si trovi a circa 585 metri di altitudine.
Valori molto elevati sono stati misurati anche nel Teramano. A Giulianova sono stati registrati 34,8 gradi, mentre a Morro d’Oro la temperatura ha toccato i 34,3 gradi. A Nereto, in Val Vibrata, la colonnina di mercurio si è fermata intorno ai 34 gradi.
Il quadro conferma una fase meteorologica caratterizzata da temperature nettamente superiori alle medie stagionali, con condizioni di forte disagio tanto lungo la costa quanto nelle aree interne.
A Pescara, dopo le allerte di lunedì, martedì e mercoledì, il bollino rosso del Ministero della Salute resterà in vigore anche giovedì e venerdì. Il capoluogo adriatico raggiungerà così cinque giornate consecutive contrassegnate dal livello 3, il più elevato previsto dal sistema nazionale di prevenzione.
Il bollino rosso indica una vera e propria ondata di calore, con condizioni ad alto rischio che persistono per almeno tre giorni consecutivi. Gli effetti possono riguardare non soltanto le persone considerate più fragili, ma anche individui sani e normalmente attivi.
Particolare attenzione viene raccomandata agli anziani, ai bambini molto piccoli, alle persone affette da patologie croniche e ai lavoratori che trascorrono molte ore all’aperto. Più a lungo dura l’ondata di calore, maggiori possono essere le conseguenze sull’organismo.
Le indicazioni principali restano quelle di evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde, bere frequentemente, limitare gli sforzi fisici e controllare le condizioni delle persone sole o vulnerabili.