La commissione di vigilanza indaga sui documenti di gara del 2005 di Aciam, mentre l'azienda si trasforma in società privata.
Una nuova commissione di vigilanza è stata istituita per fare chiarezza su alcune questioni legate all’azienda Aciam, con particolare riferimento alla documentazione di una gara risalente al 2005 per l’individuazione di un soggetto privato. Il direttore Zaccagnini, incaricato di effettuare verifiche presso il Comune di Avezzano, sta approfondendo la situazione, concentrandosi sulla mancata presentazione dei documenti richiesti più volte negli ultimi anni.
La vicenda ha sollevato preoccupazioni, tanto che il consigliere regionale Gianpaolo Lugini ha dichiarato: "Nonostante le numerose richieste, né io né la commissione di vigilanza abbiamo ricevuto alcun documento". Tale situazione ha portato all'assegnazione formale al direttore Zaccagnini del compito di reperire le carte necessarie e, nel caso in cui non fossero rintracciabili, di trasmettere la questione alle autorità competenti.
Parallelamente a queste indagini, durante l'assemblea dei soci Aciam svoltasi lo scorso primo ottobre, è stata approvata una decisione importante: la trasformazione dell'azienda da società misto pubblico-privata a società privata. Solo quattro comuni, su un totale di 48, hanno scelto di mantenere una partecipazione pubblica all’interno dell’azienda. Questo cambiamento apre nuove prospettive sia sulla gestione dell'azienda sia sulle relazioni con i territori che essa serve.
Secondo il consigliere Lugini, la mancata consegna dei documenti della gara del 2005 rimane un punto dolente: "Purtroppo, ciò che dispiace è che non sia stato ancora fornito alcun documento relativo alla gara del 2005", ha sottolineato, evidenziando l'importanza di garantire trasparenza nelle procedure amministrative per assicurare la correttezza di ogni passaggio.
La commissione di vigilanza, insieme a Zaccagnini, continuerà a monitorare la situazione e procederà con le verifiche necessarie per garantire che le procedure seguite siano conformi alle normative vigenti. Se dovessero emergere irregolarità, sarà compito delle autorità competenti indagare e stabilire eventuali responsabilità.
La trasformazione di Aciam in una società privata solleva interrogativi sul futuro dei servizi che l’azienda eroga ai cittadini, tra cui la gestione dei rifiuti e altri servizi pubblici essenziali. I quattro comuni che hanno mantenuto una quota pubblica dovranno stabilire come collaborare con la nuova gestione e garantire la continuità dei servizi per i loro territori.
Questa vicenda, ancora in evoluzione, sarà seguita da vicino dalla commissione di vigilanza, che si impegna a garantire un’attenta analisi di ogni passaggio amministrativo, per tutelare gli interessi pubblici coinvolti nella gestione dell'azienda.