A Pizzoli una bambina di tre anni è stata ritrovata nella rimessa dei mezzi dopo l’allarme dei genitori: aperto un fascicolo.
Una bambina di tre anni sarebbe rimasta per circa quattro ore all’interno di uno scuolabus a Pizzoli, in provincia dell’Aquila, dopo il normale servizio di trasporto scolastico. La vicenda, riportata dalla TgR Abruzzo e ripresa dall’Ansa, è ora al centro di una denuncia presentata dalla famiglia, con conseguente apertura di un fascicolo da parte della Procura per i minorenni.
Secondo quanto emerso, la piccola si trovava ancora seduta sul mezzo quando lo scuolabus era già stato riportato nella rimessa. Un dettaglio che, in questa circostanza, avrebbe evitato conseguenze più gravi: il veicolo era infatti parcheggiato all’ombra. La bambina sarebbe stata ritrovata solo dopo l’allarme lanciato dai genitori, preoccupati perché non riuscivano a ricostruire dove si trovasse la figlia.
A spiegare quanto accaduto è stato anche il sindaco di Pizzoli, Giovannino Anastasio, secondo cui la minore sarebbe rimasta sullo scuolabus fino a quando i familiari non hanno iniziato a cercarla con insistenza. La bambina, stando alla prima ricostruzione, era probabilmente ancora nello stesso punto in cui si trovava al momento della discesa degli altri alunni.
Il padre della piccola ha espresso forte preoccupazione per l’episodio, sottolineando come, al termine di un servizio che coinvolge bambini, sia indispensabile controllare con attenzione l’interno del mezzo prima di lasciarlo incustodito. “Poteva essere una tragedia”, avrebbe dichiarato, evidenziando il fatto che solo la posizione del bus, non esposto al sole, avrebbe scongiurato scenari peggiori.
La denuncia della famiglia servirà ora a chiarire eventuali responsabilità e a ricostruire con precisione tutti i passaggi: dalla salita della bambina sul mezzo fino al momento in cui lo scuolabus è stato parcheggiato. Gli accertamenti dovranno verificare anche le procedure adottate durante il trasporto e i controlli previsti al termine della corsa.
L’episodio riapre il tema della sicurezza nel trasporto scolastico, soprattutto per i bambini più piccoli, per i quali la vigilanza deve essere continua e verificabile. In attesa degli sviluppi giudiziari, resta il dato più rilevante: la bambina è stata ritrovata e la vicenda non si è trasformata in un dramma.