Chieti: Richiesta Condanne a 5 Anni per la Tragedia dei Fratellini Cinesi Affogati

23 Febbraio 2024   10:58  

Il tragico annegamento dei due fratellini cinesi, avvenuto nel giorno di Ferragosto del 2019 al largo di Postilli di Ortona (Chieti), ha portato il processo a chiedere condanne a cinque anni di reclusione per ciascuno dei quattro imputati. La richiesta è stata avanzata dal pm Natascia Troiano durante il processo presieduto dal giudice monocratico Enrico Colagreco al tribunale di Chieti.

Gli imputati includono i genitori dei due bambini, residenti a Montesilvano (Pescara), e due dipendenti comunali. A tutti è contestata la cooperazione colposa in omicidio colposo. Secondo l'accusa, i genitori non hanno impedito ai figli di tuffarsi nonostante le condizioni marine avverse, tra cui il mare agitato e la risacca. Inoltre, non hanno esercitato un adeguato controllo sui minori una volta in acqua, permettendo loro di allontanarsi dalla riva fino alla zona delle scogliere dove hanno perso la vita.

Le due dipendenti comunali, invece, avrebbero violato l'ordinanza balneare locale, non posizionando correttamente la cartellonistica balneare e non attivando un servizio di salvataggio, come richiesto dalla normativa.

La difesa, rappresentata dagli avvocati Tommaso Marchese, Antonio Alessi, Italo Colaneri e Fabio Palermo, ha chiesto l'assoluzione dei propri assistiti. Essi sostengono che la procura non abbia fornito prove sufficienti delle responsabilità degli imputati. Nel caso dei genitori, si evidenzia il tentativo del padre di salvare i figli e la presenza della madre con un altro bambino più piccolo al momento dell'incidente. Per quanto riguarda le dipendenti comunali, le omissioni contestate non sarebbero state supportate da prove concrete.

Il processo è stato rinviato al prossimo 4 aprile per le repliche delle parti coinvolte.


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