Deospedalizzazione, il documento tenuto nascosto da Chiodi

03 Maggio 2011   07:47  

"Chiodi, quasi fosse il capo di una setta, mantiene segreto ciò che invece dovrebbe essere ampiamente pubblicizzato e dibattuto. Mi riferisco al provvedimento sulla nuova rete di residenzialità territoriale volta a favorire la deospedalizzazione e correggere le gravi distorsioni presenti nel vecchio modo di operare, introducendo nuove tipologie di assistenza con tariffe e standard di personale appropriati, in grado di farla finita una volta per tutte con situazioni di degrado di ogni genere, fonte solo di sofferenza per molti pazienti e spreco di pubblico denaro per la collettività". Lo dichiara Cesare D'Alessandro, vice capogruppo IdV alla Regione Abruzzo, sulla nuova rete di residenzialità territoriale.

"Già da tre anni – spiega D'Alessandro - il nuovo Piano Sanitario, il terzo fatto in Abruzzo, prevede un intervento risolutivo sulla residenzialità territoriale e la conseguente deospedalizzazione dei pazienti. Chiodi è da due anni che dice di lavorare sul problema, ma l’ha fatto segretamente, come se ci fossero motivi di sicurezza nazionale. Sul documento, che molti dicono pronto da tempo, ha apposto il suo personale visto di segretezza".

"Così non va- conclude D'Alessandro che rivolgendosi al Presidente della Giunta aggiunge: «Caro Chiodi, il Consiglio regionale, ma in primo luogo i cittadini, devono sapere quello che vuoi fare. Se ciò che proponi è ben fatto, avrai il nostro sostegno, ma se ritieni di poter fare tutto a scatola chiusa, scordati che minimamente possiamo collaborare, pur sapendo che in questo momento ce n’è proprio bisogno. Sta a te, come presidente, decidere la strada da percorrere".


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