Dati ufficiali mostrano crescita costante di arrivi e presenze, incremento stranieri e nuovi collegamenti aerei, mentre amministrazione rivendica strategie mirate e investimenti pluriennali.
Nel 2025 Pescara si afferma come la città con il maggior numero di presenze turistiche in Abruzzo, registrando un incremento che ridefinisce gli equilibri regionali. A evidenziarlo è il sindaco Carlo Masci, che ha presentato un confronto diretto con il 2019, quando le presenze si attestavano a 272mila, contro le attuali 743mila, numeri definiti dallo stesso primo cittadino come particolarmente significativi.
Nel corso della presentazione dei dati, avvenuta in vista delle elezioni parziali di marzo, Masci ha sottolineato come il percorso intrapreso dall’amministrazione abbia trasformato un territorio considerato in passato marginale in un punto di riferimento per il turismo regionale. L’aumento delle presenze turistiche nell’ultimo anno viene quantificato attorno al 40%, mentre la componente degli stranieri avrebbe registrato un balzo del 67% tra 2024 e 2025. Sul fronte degli arrivi internazionali, i numeri passano da 33.797 a 56.742 unità nel giro di dodici mesi.
Tra i fattori indicati come determinanti figura l’ampliamento dei collegamenti aerei, con la compagnia Ryanair che ha inserito Pescara tra le cinque mete turistiche europee ritenute più attrattive. I flussi stranieri provengono principalmente da Germania, Polonia, Romania, Regno Unito, Belgio e Lituania, seguiti da Svizzera, Stati Uniti e Francia. Per quanto riguarda il turismo nazionale, le regioni di maggiore provenienza risultano Lazio, Lombardia, Puglia, Campania, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto, Marche, Toscana, Sicilia e Umbria, oltre ai movimenti interni abruzzesi.
A commentare l’andamento sono intervenuti anche gli amministratori comunali Alfredo Cremonese e Zaira Zamparelli, candidati alle consultazioni imminenti, che parlano di risultati confermati dai dati Istat e attribuiti a una pianificazione di lungo periodo. In particolare, Cremonese ha richiamato il lavoro svolto negli anni tra Turismo e Grandi Eventi, ritenuti strumenti capaci di generare economia locale, attrarre visitatori e consolidare l’immagine della città nel panorama nazionale ed europeo.