Il presidente della Regione Abruzzo commenta l’esito dell’appello-bis a Perugia: tre condanne, cinque assoluzioni e due prescrizioni nel procedimento sulla tragedia dell’hotel.
La nuova pronuncia giudiziaria sulla tragedia di Rigopiano riporta al centro dell’attenzione una delle pagine più drammatiche per l’Abruzzo. A margine di una conferenza stampa, il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha commentato l’esito del processo d’appello-bis celebrato a Perugia, conclusosi con tre condanne, cinque assoluzioni e due prescrizioni.
Secondo Marsilio, la lunga vicenda giudiziaria avrebbe contribuito ad amplificare il dolore dei familiari delle vittime. “Questa complessa fase processuale – ha dichiarato – non ha fatto che prolungare la sofferenza. I tempi sono stati estremamente lunghi: per il solo primo grado sono stati necessari sei o sette anni, pur trattandosi di rito abbreviato”. Il riferimento è anche alle prescrizioni intervenute, che, a suo avviso, rappresentano un ulteriore motivo di amarezza.
Il governatore ha ribadito la vicinanza e la solidarietà dell’istituzione regionale alle famiglie colpite dalla tragedia dell’hotel Rigopiano, travolto dalla valanga nel gennaio 2017 sul versante del Gran Sasso. “Accogliamo con rispetto la sentenza – ha aggiunto – e attendiamo di leggere le motivazioni per comprendere pienamente le ragioni che hanno portato alle condanne”.
Il procedimento giudiziario, tra rinvii e riformulazioni, ha attraversato più gradi di giudizio, mantenendo alta l’attenzione pubblica su responsabilità e gestione dell’emergenza. Con la decisione dell’appello-bis si apre ora una nuova fase, in attesa delle motivazioni ufficiali e delle eventuali ulteriori iniziative processuali.