Durante una consulenza tecnica emergono parole cariche di emozione da uno dei minori coinvolti nel caso: il racconto degli esperti riaccende il dibattito
Un momento carico di emozione e tensione emerge dal caso dei cosiddetti “bambini nel bosco”, al centro di un complesso percorso giudiziario e psicologico. Durante una recente consulenza tecnica, uno dei tre minori, visibilmente commosso, avrebbe pronunciato parole semplici ma forti: “Voglio tornare a casa”.
A riferire l’episodio è lo psichiatra Tonino Cantelmi, incaricato come perito dai legali dei genitori, che ha raccontato quanto avvenuto nel corso di un incontro informale alla presenza di consulenti ed esperti, tra cui la Ctu del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, Simona Ceccoli.
Secondo quanto ricostruito, il momento si sarebbe verificato durante un confronto guidato dalla psicoterapeuta Martina Aiello, che affianca Cantelmi nell’attività peritale. “Il bambino mi guardava con gli occhi pieni di lacrime – avrebbe raccontato Aiello –. Quando gli ho chiesto cosa desiderasse comunicare, ha risposto chiaramente: ‘voglio tornare a casa’”. La frase sarebbe stata poi ripetuta anche davanti alla consulente del tribunale, in un passaggio definito dagli esperti come intenso e significativo.
Cantelmi ha evidenziato come questo episodio rappresenti un segnale importante del vissuto emotivo dei minori, sottolineando al contempo la disponibilità della Ctu ad ascoltare le loro esigenze. Secondo lo psichiatra, dopo l’incontro i bambini sarebbero apparsi più sereni e spontanei anche nei contatti con la madre, avvenuti successivamente tramite videochiamata.
Il professionista ha inoltre richiamato l’attenzione sull’importanza di preservare i legami familiari, evitando interventi che possano alterare in modo significativo l’equilibrio dei minori. “È fondamentale dare spazio alla loro voce e al loro vissuto autentico”, ha osservato, spiegando di aver scelto di rendere pubblico l’episodio per evidenziare la profondità del disagio espresso.
La vicenda continua a suscitare attenzione e confronto, mettendo al centro il tema della tutela dei minori e della gestione dei percorsi di assistenza e supporto in situazioni complesse.