Presentata la domanda per costruire l’abitazione a Palmoli: la coppia punta a dimostrare stabilità e favorire il rientro dei minori nel nucleo familiare quanto prima.
Nuovo passaggio nella vicenda della famiglia nel bosco di Palmoli, in provincia di Chieti. Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, i genitori finiti al centro del caso dopo l’allontanamento dei figli minori, hanno presentato la richiesta di permesso di costruire per realizzare una nuova abitazione sul terreno di loro proprietà, al posto della precedente casa nel bosco.
A renderlo noto è stato il loro legale, Simone Pillon, secondo cui la domanda è stata depositata lunedì scorso dall’architetto incaricato dalla coppia. L’obiettivo, ha spiegato l’avvocato, è quello di realizzare un edificio conforme alle normative vigenti e coerente con una impostazione abitativa a basso impatto ambientale. La nuova casa, secondo quanto riferito, dovrebbe essere costruita con soluzioni green, tecnologie aggiornate e criteri in linea con le disposizioni ecologiche europee.
La struttura sarà in larga parte prefabbricata e, una volta ottenuto il via libera dagli uffici competenti, i lavori potrebbero durare circa sei mesi. Nel frattempo, la coppia continuerà a vivere nell’immobile messo temporaneamente a disposizione dal Comune di Palmoli, soluzione individuata per garantire una sistemazione più stabile durante questa fase.
Per Pillon, la presentazione della pratica edilizia rappresenta un segnale concreto della volontà dei genitori di adeguarsi alle richieste emerse nel percorso giudiziario e amministrativo. Il legale auspica che questo passaggio possa contribuire a dimostrare la serietà degli intenti della coppia e favorire, nei tempi previsti dalle autorità competenti, il rientro dei minori in famiglia.
La vicenda resta seguita con attenzione, anche per il forte dibattito pubblico nato attorno al rapporto tra scelte di vita alternative, tutela dei minori e rispetto delle norme abitative.