Finto carabiniere in casa della 75enne: arrestato con oro e contanti sottratti

18 Giugno 2026   16:47  

Il sospettato è stato sorpreso dai militari nell’abitazione di Castelnuovo Vomano, dopo la telefonata di un familiare: recuperati gioielli e 1.500 euro in contanti integri.

Si sarebbe presentato nell’abitazione di una 75enne fingendosi un collaboratore dell’Arma, riuscendo a farsi consegnare monili in oro e 1.500 euro in contanti. Il presunto truffatore è stato però sorpreso dai veri carabinieri mentre si trovava ancora all’interno della casa della vittima, a Castelnuovo Vomano, frazione del comune di Castellalto.

L’intervento è stato condotto dai carabinieri di Notaresco, allertati da un familiare dell’anziana, insospettito da quanto stava accadendo. I militari hanno raggiunto rapidamente l’abitazione, bloccando l’uomo e recuperando l’intero bottino prima che potesse allontanarsi.

Secondo la ricostruzione, il raggiro sarebbe iniziato con una telefonata arrivata sul numero fisso della donna. Dall’altra parte della cornetta, un uomo si sarebbe qualificato come “maresciallo dei carabinieri di Teramo”, comunicandole che i documenti del marito erano stati trovati all’interno di un’automobile utilizzata per una rapina ai danni di una gioielleria di Alba Adriatica.

Per rendere credibile la storia, il sedicente militare avrebbe annunciato l’arrivo di un proprio collaboratore incaricato di controllare i documenti e verificare che tra i preziosi conservati in casa non fossero presenti oggetti provenienti dalla rapina.

Poco dopo, uno sconosciuto in abiti civili avrebbe bussato alla porta della settantacinquenne. Convinta di collaborare con le forze dell’ordine, la donna gli avrebbe mostrato i gioielli presenti nell’abitazione, consegnandogli infine tutti gli oggetti d’oro e la somma di 1.500 euro.

La segnalazione di un congiunto ha permesso ai carabinieri di intervenire mentre il presunto responsabile si trovava ancora nell’appartamento. L’uomo è stato arrestato e successivamente trasferito in carcere, mentre denaro e preziosi sono stati recuperati e restituiti alla proprietaria.

Le indagini proseguono per identificare il complice che avrebbe effettuato la telefonata e per accertare se l’arrestato possa essere coinvolto in episodi analoghi avvenuti nella provincia di Teramo. Per l’indagato resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.


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